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lunedì 25 luglio 2022

ANPI del castanese. Pastasciutta antifascista 24.7.2022 foto e video

 «Il più bel funerale del fascismo».

Il 25 Luglio 1943 cade il criminale regime fascista e Mussolini viene arrestato, dopo aver distrutto l’Italia e aver privato della libertà milioni di cittadine e cittadini per oltre un ventennio.
Oggi ricordiamo con forza le ragioni e i princìpi dell’antifascismo e della Resistenza, ancora valide ed attuali.
Perché la libertà e la democrazia non sono diritti acquisiti, ma conquiste sociali che vanno difese ogni giorno.
Nessun spazio ai nostalgici e ai nipotini di Mussolini e Hitler. Né ieri, né oggi, né mai.
Testo di N.F.
Le anpi del castanese si son ritrovate in quel di casorezzo

Il ringraziamento dell'ANPI di Casorezzo
Bellissima serata per la pastasciutta antifascista di papà Cervi a Casorezzo organizzata dalle sezioni Anpi del Castanese.
Un grazie innanzitutto ai nostri cuochi che hanno cucinato per 170 persone senza grossi problemi organizzativi.
Un grosso grazie agli iscritti Anpi delle sezioni del Castanese (Arconate, Casorezzo, Castano Primo, Inveruno-Cuggiono, Vanzaghello) che hanno gestito il servizio ai tavoli, la cassa, il bar, e l'organizzazione dei tavoli.
Un ringraziamento all'amministrazione comunale di Casorezzo per il patrocinio e per avere partecipato alla serata.
Un grazie al gruppo musicale "I Sottoscritti " per avere animato la serata con le loro cover e per averci allietato con la loro musica.
Ci hanno ricordato il caro amico Gnapo, mancato troppo giovane e che sarà sempre nelle nostre serate antifasciste.
E infine un grazie a tutte le persone intervenute alla serata, senza la vostra partecipazione attiva la serata sarebbe stata poco significativa.

video la pianura dei 7 fratelli https://www.youtube.com/watch?v=ze8ACYs6cQI&t=8s










sabato 21 marzo 2020

aspettando il 25 aprile per la libertà

in vista del 25 aprile, in piena emergenza, ANPI ci invita a pensare via web o in altre forme il ricordo del settantacinquestimo della liberazione dal nazifascismo

Un pensiero agli amici Sindaci, assessori, Presidenti, Portavoce e a chi avrà l'onore di fare un discorso per il 25 aprile. In queste ore, so che tanti di Voi, stanno scrivendo il discorso per la Liberazione, permettetemi di augurarVi buon lavoro, e se posso, qualche suggestione e considerazione: ricordateVi di chi la Resistenza la vive quotidianamente, per sopravvivere alla crisi economica e alle crisi sociooccupazionali,, ricordateVi della necessità di Pace nel pianeta, e di quanto le guerre ancora incidano nella vita di tantissime persone, ricordateVi dei migranti, di chi sfugge alle guerre, di chi sfugge alle persecuzioni, di chi lascia affetti e radici in cerca di una Vita migliore, a chi ha studiato in Italia ed è partito in cerca di lavoro o per proseguire nelle attività di ricerca. RicordateVi della necessità di una Conversione Ecologica e di considerare la finitezza del Pianeta e delle risorse. La sfida per la resistenza, per l'esistenza e per la liberazione dell'umanità dallo sfruttamento, da tutti i tipi di sfruttamento. RicordateVi che ogni comportamento di Libertà e di Giustizia, ha origine in quel sacrificio dei Partigiani che non arrivarono a vedere il 25 aprile del 1945. RicordateVi dei partigiani e degli attivisti dei diritti civili, politici e sociali che dal 45 ad oggi, fan rivivere la memoria della resistenza. E ultimo, i discorsi, è certo bello leggerli, ma concedeteVi anche qualche minuto di parlare a braccio, vivendo l'emozione del momento e magari, guardate negli occhi un bambino, chiedendoVi cosa avreste voluto sentire Voi da bimbi per cogliere l'essenza e l'importanza della Liberazione, perchè il 25 aprile, non è una ricorrenza, ma è la promessa dell'impegno per fare un mondo migliore, più giusto, e libero da sfruttamento e ingiustizie. Mi andava di dirvelo. buon 25 aprile a tutti!

lunedì 9 aprile 2018

Ossona, memoria, storia e cultura. Reportage fotografico dal cimitero

"I cimiteri sono per i vivi, non per i morti, per risvegliare la memoria e ricordarsi l'importanza della vita"; quante volte abbiamo sentito questa frase in occasione della ricorrenza di tutti i morti a novembre? tantissime.
Dopo il breve, insolito e molto apprezzato reportage fotografico presso il cimitero di Boffalora, ecco alcune immagini dal cimitero di Ossona, 
ricordiamo che i cimiteri sono una sorta di almanacco della storia del paese, per quel che riguarda gli ultimi 150 anni, circa.
Ci va di ricordare la figura di Lorenzo Pascolutti, giovane Partigiano, morto per la Libertà e per liberarci dall'oppressore nazifascista,
per questo vi invito a guardare il video di CLICCA per il video PERCORSI PARTIGIANI, dalla cascina leopoldina dove si trovava da quasi due anni LORENZO PASCOLUTTI, con la Brigata Gasparotto, prima di SALIRE AL CIELO, eroicamente, in seguito a una azione contro una colonna di camion nazisti.

giovedì 17 settembre 2015

Castano Primo presidio Antifascista 12 settembre 2015

Castano Primo   piazza Mazzini sabato 12 settembre 2015





















la mia intervista a cura di Ok notizia e corriere altomilanese


Domenica 13 settembre  presidio antifascista
Massimo Gatti



mi pare doveroso, omaggiare il ricordo dei 3 martiri di Castano
questa la lettura in una edizione di Sentieri Partigiani






mercoledì 2 settembre 2015

in memoria di Gianfranco Maris, partigiano, avvocato, testimone di libertà e democrazia

Il 17 agosto la Milano dei diritti, dell'impegno civile e sociale, si è data appuntamento alla Casa della Memoria per dare l'ultimo saluto a Gianfranco Maris

per la sua biografia
http://www.anpi.it/donne-e-uomini/gianfranco-maris/

Gianfranco Maris

Nato a Milano il 24 gennaio 1921, avvocato, presidente nazionale dell'ANED e vice presidente nazionale dell'ANPI. Morto a Milano il 14 agosto 2015.
Il 10 giugno del '41, primo anniversario dell'entrata in guerra dell'Italia nel secondo conflitto mondiale, aveva ricevuto la nomina a sottotenente ed era stato subito spedito in Grecia. Dalla Grecia è spostato in Slovenia e in Croazia dove lo coglie, l'8 settembre 1943, l'annuncio dell'armistizio. Riesce a tornare in Italia e diventa così capo di una delle prime bande partigiane che si sono costituite in Val Brembana. Quando, nel gennaio del '44, riceve l'ordine di portarsi a Milano per poi, di lì, raggiungere la Valtellina, Maris (che ha assunto la falsa identità di Gianfranco Lanati), è arrestato, per delazione, alla stazione di Lecco. Comincia così la drammatica trafila tra il carcere di Lecco, le celle delle SS di Bergamo, quelle della GNR, quelle del carcere di S. Agata, quelle del carcere di San Vittore. Da Milano Maris-Lanati il 27 aprile 1944 è avviato al campo di concentramento di Fossoli (matricola 298), dove ha modo di conoscere, tra gli altri, Leopoldo Gasparotto e Teresio Olivelli. Alla fine del luglio 1944 il trasporto verso il campo di Bolzano è il preludio della deportazione, il 5 agosto, nel lager di Mauthausen, e poi in quello di Gusen, dove il deportato (matricola 82.394), riuscirà a sopravvivere alle privazioni e alle violenze. Il 5 maggio 1945 sarà liberato dai soldati americani. Rientrato in Italia a bordo di un'autolettiga di un comando militare italiano, Maris, superato il trauma, riprende gli studi e si laurea in Legge. Eserciterà la professione a Milano, sempre in prima fila nella difesa dei valori della Resistenza e nel ricordo del periodo tragico della deportazione. Senatore comunista per diverse legislature, è stato membro del Consiglio Superiore della Magistratura. Presiede l'Associazione Nazionale ex Deportati, è Vice presidente nazionale dell'ANPI, direttore dell'Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia, e presidente della Fondazione milanese "Memoria della Deportazione", da lui stesso creata.
I video della cerimonia e alcune interviste, grazie a VAS MULTIMEDIA
la cerimonia


le interviste


e i singoli intervecnti della cerimonia per poterli condividere e divulgare più facilmente






























lunedì 11 maggio 2015

magenta festival Staffette Partigiane 2015 foto e video

giunto alla settima edizione, il festival STAFFETTE PARTIGIANE

le staffette erano coloro che portavano le informazioni ai partigiani ed erano cosi chiamate perchè in guerra, far circolare le informazioni era una questione assai delicata e pericolosa; spesso si trattava di giovanissimi o donne 
una canzone che riassume magistralmente l'essenza della festa
memoria e cultura, per un mondo migliore domani




la presentazione del libro "l'estate della libertà"


presentazione della graphic novel   "siamo tutti uomini"







a parlar di Costituzione


Radici nel cemento


giovedì 7 maggio 2015

Staffette Partigiane Magenta 8-10 maggio 2015

7°  edizione per Staffette Partigiane
per il 70° della RESISTENZA e della LIBERAZIONE dall'oppressore e tiranno nazifascista
Magenta non dimentica
la resistenza nel 2015 è più attuale che mai, 
contro la devastazione e mercificazione dei territori
per i diritti, civili, sociali e politici
per la scuola pubblica, per il trasporto pubblico
per il pubblico
per la difesa della memoria, e della storia, della nostra storia




concerto 2013 Punkreas

concerto 2014 Banda Bassotti

martedì 14 aprile 2015

70° anniversario della Liberazione palazzina Liberty 13 4 2015





Cultura, storia, teatro, filosofia, cabaret

gli ingredienti di una splendida e piacevole serata per ricordare il 70° anniversario della liberazione dall'oppressore nazifascista
la locandina della serata e alcune foto








mercoledì 4 febbraio 2015

é fiorita la primavera. la resistenza in pianura.

Magenta  3 febbraio 2015  San Biagio
emozionante e suggestivo spettacolo
un grazie a chi fa rivivere la memoria e semina consapevolezza!
il promo dello spettacolo al link sotto
https://www.youtube.com/watch?v=69Q0UkaWdMY


e le importanti e significative parole di introduzione; scusandomi un po' per la qualità delle immagini, ma la parte rilevante è da sentire!








mercoledì 17 dicembre 2014

il rifiuto dei rifiuti Casorezzo 14 12 14




recensione da PREMIO CELESTE
http://www.premioceleste.it/opera/ido...
Buscate 1991. Poco più di 4000 abitanti, circondati da cave, discariche, 
inceneritori e fogne a cielo aperto.
La Regione, in piena emergenza rifiuti, sceglie la Cava S. Antonio di Buscate per buttare 400.000
tonnellate di rifiuti di Milano e provincia.
Ma se la politica non si preoccupa della salute dei cittadini, 


i cittadini si occupano della salute della politica. 
Organizzano comitati e danno
inizio al Presidio. 880 giorni e 880 notti davanti alla cava per non far entrare le ruspe. 
Oltre 2 anni di attese, discussioni, risate, amore e democrazia.
Un'iniziativa civile e non-violenta che ha coinvolto migliaia di donne, anziani, lavoratori,
bambini e studenti di Buscate e di tutto il Castanese.
Una delle più belle battaglie ambientaliste di rilevanza nazionale.
Una spinta dal basso non per costruire la discarica altrove, ma per fare rete con gli altri
comitati e trainare la Lombardia e l'Italia intera verso politiche nuove come la raccolta
differenziata, la riduzione dei rifiuti, il riuso e il compostaggio
Lo spettacolo ripercorre le tappe che hanno portato alla vittoria, intrecciando le vicende della
piccola comunità di Buscate e dei presidianti (la Marisa, la Piera, il Mario, l'Oreste...) con le
vicende politiche e giudiziarie di livello regionale, nazionale ed europeo (Bonfanti, Monguzzi,
Di Pietro, Craxi, Speroni, La Russa...), e in particolare con il filone ambientale dell’inchiesta
Mani Pulite, per una narrazione corale storica, indignata, ecologica ed ironica.

i saluti del Sindaco Pierluca Oldani prima dello spettacolo







domenica 20 luglio 2014

Robecco non dimentica. 20 luglio 1944. 20 luglio 2014

qualche immagine della toccante e commovente cerimonia per ricordare l'eccidio dovuto alla rappresaglia nazifascista avvenuta a Robecco sul Naviglio nel luglio 1944

VIDEO Robecco sul naviglio 20 luglio 2014 Cascina Chiappana

i fatti: dal sito di agenda 21 est ticino
Il 20 e 21 luglio 1944 il paese di Robecco sul Naviglio fu colpito da una rappresaglia nazifascista nella quale persero la vita otto persone: Luigi, Angelo ed Enrico Valenti il giorno 20, Giovanni Castellari, Mario Locatelli, Ermanno Pellegatta, Luigi Pellegatta e Angelo Staurengo il giorno successivo.
In seguito alla rappresaglia inoltre risultò disperso Mario Barolat e diversi uomini del paese vennero prima incarcerati e in seguito deportati in Germania. Perirono per le conseguenze della prigionia Ernesto Beretta, Nazzaro Bosetti, Mario Cavallazzi, Edoardo Dameno, Italo Giacoletti, Gerardo Lissandrin, Luigi Magna, Carlo Nebuloni, Camillo Sala.
La rappresaglia ebbe origine da uno scontro a fuoco tra alcuni soldati tedeschi e un gruppo di giovani sbandati avvenuto nel pomeriggio del 20 luglio presso la cascina Chiappana di Corbetta nel corso del quale venne ucciso un ufficiale tedesco e rimase gravemente ferito Luigi Valenti, di Robecco, appartenente al suddetto gruppo.
Nelle ore successive la cascina fu teatro di una prima azione di rappresaglia: venne dato fuoco agli edifici, i suoi abitanti vennero minacciati di morte e arrestati e infine furono uccisi oltre al giovane già ferito, il padre e il fratello, sopraggiunti da Robecco per assisterlo.
Il giorno successivo, venerdì 21 luglio, i nazifascisti - su ordine del comando germanico con sede a Milano - compirono una seconda azione di rappresaglia nel cuore del paese di Robecco. Dopo il rastrellamento avvenuto nelle case, per le vie e nelle campagne, gli uomini, radunati in piazza, vennero costretti ad assistere alla fucilazione di cinque persone, tra cui alcuni sfollati ed alcuni appartenenti al Comune di Robecco.
Al termine della sparatoria, dopo aver minacciato misure punitive più severe in caso di ulteriori problemi di ordine pubblico o manifestazioni di resistenza, alcuni giovani e meno giovani del paese furono arrestati e condotti nel carcere milanese di San Vittore. 
Da qui nelle settimane successive, alcuni partirono alla volta del campo di lavoro di Kahla (Weimar).


















giovedì 10 luglio 2014

Percorsi Partigiani Est Ticino 6 luglio 2014

un grazie a tutti quelli che han partecipato e a chi si è aggregato per brevi tragitti, a chi ha chiesto, si è informato e incuriosito;
grazie alle varie sezioni dell'ANPI associazione nazionale partigiani d'Italia che hanno aderito, un grazie alle pubbliche amministrazioni che sono intervenute

e, cosa dire, vi lascio all'ascolto e visione dei vari interventi che hanno ricostruito le vicende di quegli anni e alla memoria di chi per darci questa libertà ha sacrificato la propria vita

il video integrale con tutti gli interventi


la prima "tappa"

alla cascina Leopoldina


e quando pedali per il naviglio... non puoi non aver notato quella lapide


a Turbigo per dire no e mostrare la disapprovazione su questa vergogna



e da una edizione passata di PERCORSI PARTIGIANI
perchè la resistenza è tutti i giorni, è consapevolezza e amore per la vita
un ricordo da parte del portavoce dell'ECOISTITUTO del ticino ad ALEXANDER LANGER che da Europarlamentare contribuì a impedire le trivellazioni nel parco del Ticino




giovedì 16 gennaio 2014

giornata della memoria 2014 "il negazionismo, storia di una menzogna" Inveruno 14 1 2014

Inveruno  Sala Virga
Interessante serata di approfondimento culturale a cura del Prof. Restelli in merito al fenomeno del negazionismo della shoa.
la locandina della serata

"la memoria è un arma, usiamola"


e alcune immagini dell'interessante e partecipata serata






giovedì 10 ottobre 2013

per onor di cronca, risposta alle calunnie dei leghisti di cronacaossona


non ti badar di loro e guarda avanti...
questa solo per onor di cronaca, visto che chi "cronaca" l'ha nel nome, non ne conosce il significato..

due foto significative di premessa
piazza Duomo 25 aprile 2013, due assessori di Magenta... i leghisti non si son mai visti
la seconda foto, è una targa in memoria di Picelli
suppongo che questo "fango" sia dovuto alle elezioni, e allora, per ricordarci i nobili fini che dovrebbero muovere che della pubblica cosa vorrebbe ambire amministrare; "il senso delle elezioni è la libertà di Picelli", nulla più, la democrazia, la si fa quotidianamente.. ma questa è un altra storia.



 e


Amici, questa sotto è la lettera di risposta all'ennesimo attacco personale nei miei confronti e alla RESISTENZA, lascio a voi, penso che le continue falsità che dicono meritino una risposta corale e pubblica, il loro video dove denigrano il 25 aprile e la resistenza, va denunciato per quel che è, revisionismo e oltraggio
http://cronacaossona.com/2013/10/09/ossona-25-aprile-data-da-proteggere-contro-le-falsita/#comment-568

Buon giorno
colgo l'occasione per "provare" a relazionarmi con Voi di cronaca Ossona e per rendere noto che è stata depositata una denuncia con richiesta di sequestro immediato per le gravi calunnie, insulti e diffamazioni nei miei confronti e delle falsità in merito all'associazione Verdi Ambiente e Società. Detto questo, da tenace sostenitore del dialogo e del confronto, come testimonia la mia attività pubblica da portavoce in università, per vari comitati, dei verdi, di vas,etc.. a seconda di quello che la pubblica assemblea deliberava, e di questo, ringrazio pubblicamente tutte le persone che in me han riposto fiducia e affetto.
Il 25 aprile, e soprattutto, l'ignobile attacco mediatico nei miei confronti (che coinvolgeva senza motivo anche i VAS), ha fatto si che TUTTA la società civile si stringesse a me, per portarmi solidarietà e in un momento commuovente dell'assemblea annuale della cooperativa rinascita di magenta (l'Ideal), venni interrotto per ben 3 volte da forti applausi, mentre ricostruivo i fatti e ringraziavo il coro della cooperativa "d'altro canto", d'aver ridato vita alle canzoni della nostra storia, della nostra libertà.
Colgo l'occsione per segnalare che grazie all'ECOISTITUTO DI CUGGIONO, e all'ANPI DI LEGNANo, abbiam recuperato materiale sul partigiano di Ossona, Lorenzo Pascolutti, della Brigata Gasparotto con sede nel castanese e legnanese, e che a breve si terrà una serata di presentazione;
informo che è on line anche il video con la serata sulla RESISTENZA NELL'EST TICINO
http://www.youtube.com/watch?v=IyicIj0nSb8



cara signora Gornati, come mai, ha oggi solo, cosi a cuore il SACRO tema della LIBERTà, e io che da 10 anni sono riferimento nell'est ticino, non solo ad Ossona per questi temi, non l'ho mai vista a nessuna iniziativa? e, ci tengo a precisare, di OSSONESI, ne ho visti tanti, il 25 aprile a milano, il primo maggio, nei cortei, ma altri no... erano nella stanza dei bottoni a metterci in questa crisi.

per il resto MAI NESSUNO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE di Ossona ha mai pensato di denunciarmi ma pare che sia stato un complotto di quelli che fanno i colloqui il sabato mattina... e mandano giornaliste allo sbaragli. su questo mi devo fermare. GLI ATTI, SE NECESSARI, VERRANNO MESSI AGLI ATTI DEGLI INQUIRENTI.
voi diffamate, e mettete voci, e va be, che c'è la campagna elettorale... ma un minimo di EDUCAZIONE
per il resto vi rimando al mio blog
p.s. saprete che il mio blog non può incorporare i miei video a causa di un bug o qualcosa che invece di coereneza etrasparenza fa apparire cose sudice come lega etc...
buona sera
Gilberto Rossi portavoce Ecologisti del TicinoAmici
http://gibo7.blogspot.it/2013/06/chiarezza-sul-25-aprile-ossonese-come.html