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venerdì 26 maggio 2017
Reddito di Cittadinanza LAS lavoro ambiente e solidarietà (video in diretta)
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sabato 6 maggio 2017
Sciopero Telecom 4 maggio 2017 Rozzano
più 8 per cento e... licenziano!!!
ascoltiamo l'intervista al delegato sindacale
ascoltiamo i lavoratori in presidio
video a cura della CUB
giovedì 27 ottobre 2016
sul volontariato e il lavoro non pagato. una confusione creata a tavolino
trovo e volentieri pubblico. un cambio epocale nel paradigma del mondo del Lavoro e della Ricattabilità, termine ormai più appropriato per definire il contemporaneo concetto di lavoro.
Sì,
è lungo. No, non è un volantino. Sono alcuni appunti che
chiariscono perché siamo qui, da dove veniamo e quali contraddizioni
(e collusioni) denunciamo oggi, a due passi e tre spanne dal Convegno
sul volontariato post-moderno.
Breve preambolo
In principio era il volontariato: tempo, passione, attività non
remunerati perché prestati ad una organizzazione non profit o
comunque orientati da un criterio etico e solidaristico. Era
un’attività spesso mediata da associazioni attive nel territorio e
nella comunità che ha caratterizzato in maniera fortissima la vita
sociale del paese (ambientalismo, circoli Arci, fenomeni migratori,
sport popolare…) specialmente in relazione ai nuovi movimenti
sociali sviluppatisi nella seconda metà del secolo scorso, anche se
il tutto affonda le radici in attività filantropiche e cooperative
di mutuo soccorso (senza dire di partiti e parrocchie) ben più
longeve.
martedì 4 novembre 2014
Giorgio Diaferia Sicurezza, salute occupazione Magenta 8 2 2014
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martedì 17 giugno 2014
Vittoria dei lavoratori negli aeroporti di Malpensa e Linate. 14 6 2014
pubblico questo comunicato in stampa, perchè stamattina, mentre bevevo il caffè e sfogliavo il giorno
I lavoratori dicono NO!
Vittoria dei lavoratori negli aeroporti di Malpensa e Linate.
Tra mercoledì e venerdì di questa settimana (11, 12, 13 giugno 2014) si è tenuto a Linate e Malpensa il referendum per l'approvazione o meno dell'accordo Azienda-Sindacati del 4.6.2014.
L'accordo aveva ad oggetto il passaggio di parte dei lavoratori da Sea Handling spa ad Airport Handling srl, nonchè le nuove condizioni contrattuali che prevedevano la riduzione di stipendi, ferie, permessi, premi di produzione e variazioni di orari e mansioni.
L'accordo avrebbe altresì confermato il passaggio di circa 250 addetti a Sea spa in mansioni di guardie addette ai varchi di sicurezza e coordinamento.
Sindacati e Azienda si sono più volte incontrati prima della conclusione dell'accordo senza mai interpellare i diretti interessati, ovvero i lavoratori da anni addetti agli scali, salvo poi chiedere la mera approvazione in sede referendaria del pacchetto già confezionato.
Col NO ha vinto la volontà dei lavoratori di essere parte attiva del processo decisionale, dai quali lavoratori dovrebbe dunque ormai essere chiaro che non si può prescindere.
Questi i numeri: 2214 elettori, 944 NO e 686 SI.
I lavoratori di Linate e Malpensa che hanno sin da subito sostenuto la posizione del NO anche attraverso l'intervento dei propri legali, dichiarano quindi soddisfazione per l'ampio successo ottenuto.
Ora l'Azienda deve mantenere in servizio tutti i lavoratori che non hanno aderito all'esodo e mantenere invariate tutte le condizioni contrattuali.
Ogni eventuale azione peggiorativa unilaterale sarà ritenuta illegittima e troverà pronta risposta individuale e collettiva nelle opportune sedi e anche con l'appoggio di San Precario.
I lavoratori del NO.
inquadriamo la situazione grazie agli attivisti di SAN PRECARIO
I lavoratori dicono NO!
Vittoria dei lavoratori negli aeroporti di Malpensa e Linate.
Tra mercoledì e venerdì di questa settimana (11, 12, 13 giugno 2014) si è tenuto a Linate e Malpensa il referendum per l'approvazione o meno dell'accordo Azienda-Sindacati del 4.6.2014.
L'accordo aveva ad oggetto il passaggio di parte dei lavoratori da Sea Handling spa ad Airport Handling srl, nonchè le nuove condizioni contrattuali che prevedevano la riduzione di stipendi, ferie, permessi, premi di produzione e variazioni di orari e mansioni.
L'accordo avrebbe altresì confermato il passaggio di circa 250 addetti a Sea spa in mansioni di guardie addette ai varchi di sicurezza e coordinamento.
Sindacati e Azienda si sono più volte incontrati prima della conclusione dell'accordo senza mai interpellare i diretti interessati, ovvero i lavoratori da anni addetti agli scali, salvo poi chiedere la mera approvazione in sede referendaria del pacchetto già confezionato.
Col NO ha vinto la volontà dei lavoratori di essere parte attiva del processo decisionale, dai quali lavoratori dovrebbe dunque ormai essere chiaro che non si può prescindere.
Questi i numeri: 2214 elettori, 944 NO e 686 SI.
I lavoratori di Linate e Malpensa che hanno sin da subito sostenuto la posizione del NO anche attraverso l'intervento dei propri legali, dichiarano quindi soddisfazione per l'ampio successo ottenuto.
Ora l'Azienda deve mantenere in servizio tutti i lavoratori che non hanno aderito all'esodo e mantenere invariate tutte le condizioni contrattuali.
Ogni eventuale azione peggiorativa unilaterale sarà ritenuta illegittima e troverà pronta risposta individuale e collettiva nelle opportune sedi e anche con l'appoggio di San Precario.
I lavoratori del NO.
inquadriamo la situazione grazie agli attivisti di SAN PRECARIO
E’ un caso emblematico quello di Sea Handling, che in un colpo solo accorpa tutte le magagne e le nefandezze della gestione imprenditoriale di aziende di pubblica utilità, della collusione stato-imprese e delle politiche concertative sindacali. Sea è la società che gestisce i due scali milanesi, Malpensa e Linate. Malpensa (con il piano Malpensa2000, ve lo ricordate?) doveva essere il volano dell’economia lombarda così come si dice – 15 anni dopo – che dovrebbe essere Expo. Sappiamo tutti come è andata.
I faraonici numeri di passeggeri attesi e di merci – che dovevano far diventare Malpensa il principale hub italiano – vengono del tutto disattesi. Malpensa inizia un declino, favorito anche dalla crisi di Alitalia che non mantiene fede alla promessa di far diventare Malpensa il proprio hub e sposta il centro dei suoi traffici a Fiumicino. Anche un totale inesperto di aeroporti sapeva che nessuna compagnia di bandiera, nell’epoca dello sviluppo low cost, avrebbe potuto permettersi il lusso di tenere aperti due hub nello stesso paese, tranne i dirigenti di Sea, ovviamente.
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martedì 20 maggio 2014
settimana elettorale, ma torniamo alla politica seria. Omicidio del maestro Galeano, il mobbing e ancora la scatola rossa
nella settimana in cui tutti promettono tutto, sapendo che non manterranno nulla, confondendo il mercato delle vacche con la politica e la politica con il marketing e il mercato
la realtà ci riporta alla vera politica, quella che si occupa della vita delle persone, quella che ci ricorda quanto falsa e ipocrita sia la nostra società, a correre dietro a consumi superflui e a miti inventati per distrarci, e d'obbligo il pensiero va a Guy debord e alla sua opera "la società dello spettacolo", tutti "vittime" di rappresentazioni e dimenticando la realtà.
proviamo a tornare coi piedi per terra, lo chiede la storia.
Lunedì 19 maggio consolato messicano, Milano
clicca per il VIDEO Galeano vive! presidio consolato messicano 19 5 2014
presidio per chiedere giustizia per il maestro Galeano
Un tema attuale e molto più diffuso di quel che pensiamo, quello del mobbing sul lavoro, cosi diffuso da essere spesso misconosciuto; voglio ringraziare Francesco Casarolli e il sindacato LAVORO AMBIENTE E SOLIDARIETA' per l'interessante convegno che potete vedere al link sotto
clicca per il VIDEO il mobbing nella crisi economica LAS 9 5 2014
Parliamo ancora della scatola rossa di Ossona, quel polo logistico che è stato edificato sulla RETE ECOLOGICA REGIONALE, il tutto grazie a una pratica di "sportello unico", pratica che in breve, con la scusa di portare e creare lavoro è stata un via libera a feroci speculazioni, e la storia è ormai nota; il sito si trova sotto curatore fallimentare
clicca per il VIDEO bertola 15 5 2014 cosa succede?
la realtà ci riporta alla vera politica, quella che si occupa della vita delle persone, quella che ci ricorda quanto falsa e ipocrita sia la nostra società, a correre dietro a consumi superflui e a miti inventati per distrarci, e d'obbligo il pensiero va a Guy debord e alla sua opera "la società dello spettacolo", tutti "vittime" di rappresentazioni e dimenticando la realtà.
proviamo a tornare coi piedi per terra, lo chiede la storia.
Lunedì 19 maggio consolato messicano, Milano
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presidio per chiedere giustizia per il maestro Galeano
Un tema attuale e molto più diffuso di quel che pensiamo, quello del mobbing sul lavoro, cosi diffuso da essere spesso misconosciuto; voglio ringraziare Francesco Casarolli e il sindacato LAVORO AMBIENTE E SOLIDARIETA' per l'interessante convegno che potete vedere al link sotto
clicca per il VIDEO il mobbing nella crisi economica LAS 9 5 2014
Parliamo ancora della scatola rossa di Ossona, quel polo logistico che è stato edificato sulla RETE ECOLOGICA REGIONALE, il tutto grazie a una pratica di "sportello unico", pratica che in breve, con la scusa di portare e creare lavoro è stata un via libera a feroci speculazioni, e la storia è ormai nota; il sito si trova sotto curatore fallimentare
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venerdì 2 maggio 2014
e fu primomaggio. Cuggiono, Magenta e Milano MayDay 2014 foto e video
Cuggiono
presenti in MAYDAY anche i comitati di tutela ambientale milanese
Maurizio Antonioli, professore di storia del movimento sindacale, tiene una lezione magistrale sul primo maggio, genesi, storia ed evoluzione
Magenta primomaggio, il discorso del Sindaco Marco Invernizzi, molto interessante per l'esposizione del rapporto tra uomo e tecnologia; e dell'assessore Monica Garegnani
come detto nel discorso precedente, una delle rivendicazioni era anche la libertà di avere del tempo a disposizione per dedicarlo a altre attività; vediamo cosa fanno alcuni ossonesi
e ora si entra nel vivo del PRIMOMAGGIO
e ora un po' di foto della MAYDAY 2014
siamo in crisi? la regione lombardia forse no! se no, non si spiegherebbe come mai, questo stabile con doppi vetri, termoconvettori e altre lussuosità, sia stato lasciato in abbandono e degrado.. ma anche questo è MAYDAY, aprire gli occhi alla città
presenti in MAYDAY anche i comitati di tutela ambientale milanese
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mercoledì 22 gennaio 2014
la crisi GAI manifattura arriva in provincia. 22 1 2014
Mercoledì 22 gennaio 2014 Palazzo della Provincia di Milano via Vivaio
Dopo un mese di assemblea permanente, i lavoratori della manifattura GAI di Inveruno, sono stati ricevuti dalla "commissione lavoro" della Provincia di Milano:
La provincia ha convocato, i lavoratori, la proprietà dell'azienda, le istituzioni locali, Mesero e Inveruno e tutte le rappresentanze sindacali.
Si sono presentati, una folta delegazione dei lavoratori, le RSU, la CUB, il comune di Mesero rappresentato dal vicesindaco Filippo Fusè, il comune di Inveruno rappresentato dal sindaco Maria Grazia Crotti; la proprietà rappresentata dall'avvocato Ferrari e dal commercialista Ferrario.
Dopo la presentazione della vertenza e gli interventi di tutte le parti convocate, è iniziata la discussione, con interventi dei consiglieri provinciali, Tito Cattaneo di Marcallo con Casone, Giuseppe Marzullo di Cuggiono e Massimo Gatti che ha seguito la vertenza GAI partecipando anche alla conferenza stampa del 31 dicembre in azienda ed è intervenuto al presidio sotto la casa della proprietà di due settimane fà.
Riportiamo i video degli interventi di Filippo Fusè, vicesindaco di Mesero che ricostruisce anche i perchè del mancato incontro di martedì 21 gennaio, in comune a Mesero con le altre sigle sindacali, di Pietro Speciale della Confederazione Unitaria di Base, dell'assessore provinciale Paolo del Nero e di Massimo Gatti.
I lavoratori della manifattura, mentre si recavano in provincia hanno raccontato la loro storia anche alle persone che incontravano in metropolitana, riscontrando vivo interesse e solidarietà, dopotutto, le lenzuola che quasi tutti noi abbiamo in casa, vengono dalla stamperia tessile di Inveruno, e sono passati anche nel cortile della Facoltà di Scienze Politiche per far vedere agli studenti che le cosiddette "crisi occupazionali" non sono solo un servizio di 10 secondi dei telegiornali, ma sono la realtà e quotidianità e che dietro alle ditte che chiudono ci sono persone e le loro famiglie.
Conoscere e comprendere i problemi è la condizione minima per pensare, ipotizzare e trovare soluzioni.
Dopo un mese di assemblea permanente, i lavoratori della manifattura GAI di Inveruno, sono stati ricevuti dalla "commissione lavoro" della Provincia di Milano:
Si sono presentati, una folta delegazione dei lavoratori, le RSU, la CUB, il comune di Mesero rappresentato dal vicesindaco Filippo Fusè, il comune di Inveruno rappresentato dal sindaco Maria Grazia Crotti; la proprietà rappresentata dall'avvocato Ferrari e dal commercialista Ferrario.
Dopo la presentazione della vertenza e gli interventi di tutte le parti convocate, è iniziata la discussione, con interventi dei consiglieri provinciali, Tito Cattaneo di Marcallo con Casone, Giuseppe Marzullo di Cuggiono e Massimo Gatti che ha seguito la vertenza GAI partecipando anche alla conferenza stampa del 31 dicembre in azienda ed è intervenuto al presidio sotto la casa della proprietà di due settimane fà.
Riportiamo i video degli interventi di Filippo Fusè, vicesindaco di Mesero che ricostruisce anche i perchè del mancato incontro di martedì 21 gennaio, in comune a Mesero con le altre sigle sindacali, di Pietro Speciale della Confederazione Unitaria di Base, dell'assessore provinciale Paolo del Nero e di Massimo Gatti.
I lavoratori della manifattura, mentre si recavano in provincia hanno raccontato la loro storia anche alle persone che incontravano in metropolitana, riscontrando vivo interesse e solidarietà, dopotutto, le lenzuola che quasi tutti noi abbiamo in casa, vengono dalla stamperia tessile di Inveruno, e sono passati anche nel cortile della Facoltà di Scienze Politiche per far vedere agli studenti che le cosiddette "crisi occupazionali" non sono solo un servizio di 10 secondi dei telegiornali, ma sono la realtà e quotidianità e che dietro alle ditte che chiudono ci sono persone e le loro famiglie.
Conoscere e comprendere i problemi è la condizione minima per pensare, ipotizzare e trovare soluzioni.
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giovedì 19 dicembre 2013
Inveruno GAI tessitura in assemblea permanente 19 12 2013
La storica azienda tessile GAI dopo una sospensione del lavoro, improvvisa e inaspettata, quanto immotivata, vista e considerata la qualità del prodotto e le commesse ancora da adempiere, si trova in una situazione di "difficile" comprensione per i non addetti ai lavori.
A dire il vero, il tutto assume ancora contorni più fumosi e a tratti indecifrabili; per onor di cronaca mi limito a dare voce ai lavoratori in "lotta" e "mobilitazione".
Ascoltiamo i lavoratori, la RSU rappresentanza sindacale unitaria, il delegato del sindacato di base CUB (confederazione unitarida di base)
VIDEO assemblea permanente GAI tessile
dire d'avere l'amaro in bocca alla vista dell'ennesima ditta che in buona salute chiude, è poco,
guardate il capannone alla sinistra, nuovo, mai usato e... adesso?
A dire il vero, il tutto assume ancora contorni più fumosi e a tratti indecifrabili; per onor di cronaca mi limito a dare voce ai lavoratori in "lotta" e "mobilitazione".
Ascoltiamo i lavoratori, la RSU rappresentanza sindacale unitaria, il delegato del sindacato di base CUB (confederazione unitarida di base)
VIDEO assemblea permanente GAI tessile
dire d'avere l'amaro in bocca alla vista dell'ennesima ditta che in buona salute chiude, è poco,
guardate il capannone alla sinistra, nuovo, mai usato e... adesso?
una giornalista intervenuta per dar voce ai lavoratori
A nome della Federazione dei Verdi, porto la solidarietà di comuni cittadini che comprendono la situazione dei lavoratori; gli siamo vicini, e per quello che è nelle nostre possiblità, come Verdi, ci adopereremo per dare voce alla giusta rivendicazione e denunciare ancora una volta, come la speculazione e l'avidità dell'uomo arrivi a non guardare in faccia a nessuno, nemmeno ai lavoratori che in quello stabilimento hanno speso gran parte della loro vita.
Tutto questo ha solo una parola per descrivere l'accaduto: Vergogna.
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venerdì 13 dicembre 2013
Un Santa Lucia di corsa, Novacenta, Emergency e "il sistema Sesto" ad Abbiategrasso
InvitandoVi a passare al Presidio della Novaceta a Magenta in Viale Piemonte, dietro la stazione, nella giornata di sabato 14 dicembre, per ricordare i 4 anni di lotta e presidio, vi mostro alcune foto della cena all'IDEAL
sempre a Magenta, importante iniziativa a favore di Emergency
Nora Picetti, Regista e attrice in scena con "Rosa, dalla paura all'America"
e... la fretta e gli impegni, mi han portato a "volar" via prima dello spettacolo, il "dovere" di Consigliere Federale dei Verdi mi ha catapultato ad Abbiategrasso per l'interessante presentazione de
"Il sistema Sesto" di Orazio La Corte, organizzata da CAMBIAMO ABBIATEGRASSO
e per finire, nell'attesa di mettere on-line il video di tutta la bella e interessante serata
questo è il mio intervento
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