"Lentius, profundis, soavius" pensando ad Alexander Langer
lenti, profondi e dolci, da contrapporre ai paradigmi della società che ci vuole in eterna competizione, veloci, superficiali e "cattivi", per essere produttivi e non sapere nemmeno più cosa si produce, ma soprattutto, nemmeno per chi si produce, cosi nascosti in bilanci di istituzioni transnazionali, figurarsi quindi dove è andata a finire la comprensione di tutte le dinamiche e soprattutto quella principe del lavoro, ovvero "chi crea valore" e dove risiede il valore.
Un invito alla lettura di Foucault e alla ricerca del concetto e declinazione pratica del concetto di "BioPolitica" (certo è che se uno pensa a Letta, Bersani, Vendola, Alfano, Bossi e Maroni.. come politici, certo che è distante anni astrali, altro che luce, dalla comprensione del reale...)
intro da wiki alla BioPolitica
"lentius, profundis, soavius"
come ricettà per riscoprire noi stessi, e l'umanità, per riscoprire questa società che alcuni vorrebbero già scomparsa, frammentata e se va bene "liquida"
ci han rubato il significato delle parole, la conoscenza delle parole, di furto del linguaggio, sento spesso parlare da intellettuali di diverse sfumature filosofiche, e allora, se il senso, questo si, è condiviso e comune, del furto di linguaggio e significato, allora, converrete con me, che una pausa, una riflessione, un respiro, "prendersi un momento", è quanto meno necessario e questo si, urgente e impellente.
chi siamo, dove andiamo, cosa vogliamo.. ma soprattutto: perchè lo vogliamo?
filosofia spicciola dirà qualcuno, una crisi e dubbi, e si..
respiriamo, respiriamo di nuovo insieme, prendiamoci il nostro tempo
e magari, leggiamo qualcosa con calma
e.. pensiero della giornata, guardando il sole..
"mi illumino di immenso"
illuminiamo di immenso, perchè questo siamo.. ricordiamolo
ogni nostro pensiero è luce e incide...
"http://www.vivereconlentezza.it/