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martedì 22 maggio 2018

Bicicanoa 2005: le foto lungo il Naviglio Grande

Bicicanoa 2005: le foto lungo il Naviglio Grande

Domenica 26 Giugno 2005 si è svolta una giornata di festa e di sensibilizzazione lungo il Naviglio Grande,trattamento di fitofepurazione

Articolo (dal comunicato Salviamo il Ticino) e foto di Andrea Ferrari
BICICANOA SALVANAVIGLIO Domenica 26 Giugno 2005 si è svolta una giornata di festa e di sensibilizzazione lungo il Naviglio Grande da Castelletto di Cuggiono a Cassinetta di Lugagnano, con momenti di sosta, ristoro ed informazione per denunciare il disastro ambientale che si sta abbattendo sul nostro Territorio.
Da quasi due anni, le acque non ancora compiutamente depurate dall’impianto di S. Antonino e quelle fortemente inquinate del torrente Arno, vengono riversate nel fiume Ticino, in località Marinone.
Come se ciò non bastasse, dopo un sopralluogo al depuratore di Cerano (da parte dell'Associazione Amici del Ticino), anch'esso fonte di forte preoccupazione per l'inquinamento che provoca al fiume Ticino, perché sottodimensionato e privo del trattamento di fitodepurazione, si è appreso che, ancora una volta, i lavori di bonifica dell'intera area continuano ad essere realizzati in modo scoordinato: tra 1 anno (forse) le acque in uscita dal depuratore potranno entrare nel Canale Industriale (= Naviglio Grande); ma solo tra 2 anni (forse) sarà attivo il sistema di ozonizzazione, che consentirà di abbattere il colore (nero cupo) con cui attualmente escono dall'impianto e, anche e soprattutto, si avrà l'abbattimento della carica batterica.
Il risultato, nell'immediato, sarà che il Naviglio Grande rischia di divenire un altro Olona e, dopo aver attraversato tutti i Comuni che si trovano lungo il suo percorso, porterà le acque nere, inquinate da una micidiale carica batterica e da vari veleni, in pieno centro di Milano.


lunedì 9 aprile 2018

Ossona, memoria, storia e cultura. Reportage fotografico dal cimitero

"I cimiteri sono per i vivi, non per i morti, per risvegliare la memoria e ricordarsi l'importanza della vita"; quante volte abbiamo sentito questa frase in occasione della ricorrenza di tutti i morti a novembre? tantissime.
Dopo il breve, insolito e molto apprezzato reportage fotografico presso il cimitero di Boffalora, ecco alcune immagini dal cimitero di Ossona, 
ricordiamo che i cimiteri sono una sorta di almanacco della storia del paese, per quel che riguarda gli ultimi 150 anni, circa.
Ci va di ricordare la figura di Lorenzo Pascolutti, giovane Partigiano, morto per la Libertà e per liberarci dall'oppressore nazifascista,
per questo vi invito a guardare il video di CLICCA per il video PERCORSI PARTIGIANI, dalla cascina leopoldina dove si trovava da quasi due anni LORENZO PASCOLUTTI, con la Brigata Gasparotto, prima di SALIRE AL CIELO, eroicamente, in seguito a una azione contro una colonna di camion nazisti.

venerdì 23 marzo 2018

Sant' Oscar Arnulfo Romero Galdámez Vescovo e martire

Venerdì 23 marzo a Turbigo, comune del Parco del Ticino e di Milano Città Metropolitana, al confine col Piemonte, si è svolto presso l'oratorio, una intensa ed emozionante serata;
"come nella vita, ci sono i momenti seri, tristi, di gioia e di svago", si sono alternati momenti di ricordo e riflessione con momenti di musica e intrattenimento; il tema non era certo dei più facili; lascio la descrizione della figura di Monsignore Oscar Romero al sito Santi e Beati

click per VIDEO Oscar Romero il ricordo Turbigo

Óscar Arnulfo Romero y Galdámez nacque il 15 marzo 1917 a Ciudad Barrios, nello Stato di El Salvador. Approfondì gli studi in vista del sacerdozio a Roma e venne ordinato lì il 4 aprile 1942. 
Dopo vari incarichi diocesani, divenne vescovo ausiliare della diocesi di El Salvador. 
Nel 1974, quattro anni dopo, fu nominato vescovo titolare di Santiago de María. 
Quell’esperienza segnò l’inizio del suo impegno a favore degli oppressi del suo Paese. 
L’uccisione del padre gesuita Rutilio Grande, ma non solo, lo condusse a schierarsi apertamente per i poveri: non solo tramite la parola scritta e le omelie, diffuse tramite i mezzi di comunicazione sociale, ma anche con la presenza fisica. 
Scelse infatti di abitare in un piccolo appartamento adiacente all’ospedale della “Divina Provvidenza” di San Salvador.

Durante una Messa nella cappella dell’ospedale, al momento dell’Offertorio, un sicario gli sparò un solo proiettile, che causò la sua fine. 
Era il 24 marzo 1980. 
È stato beatificato come martire il 23 maggio 2015, a San Salvador, sotto il pontificato di papa Francesco, 
il quale, il 6 marzo 2018, ha autorizzato la promulgazione del decreto relativo a un miracolo considerato valido per la sua canonizzazione. 
La sua memoria liturgica cade il 24 marzo, giorno della sua nascita al Cielo, in cui ricorre, dal 1992, la Giornata di preghiera e digiuno per i missionari martiri.
continua su
http://www.santiebeati.it/dettaglio/91656


sabato 6 maggio 2017

Sciopero Telecom 4 maggio 2017 Rozzano

più 8 per cento e... licenziano!!!
ascoltiamo l'intervista al delegato sindacale


ascoltiamo i lavoratori in presidio


video a cura della CUB

sabato 25 giugno 2016

Da Euskal Herria al Pilmaken 28 5 2016

Iniziativa in solidarietà con il Popolo Mapuche e il Popolo Basco

 Per il Popolo Basco

per il popolo Mapuche



giovedì 12 febbraio 2015

dai pendolari. Dove sono le istituzioni?

dal comitato pendolari della milano novara.. 
nel frattempo, nei licei milanesi chi parla di TRASPORTO PUBBLICO E MOBILITà, viene allontanato.
http://www.infoaut.org/index.php/blog/no-tavabenicomuni/item/13910-censura-ai-no-tav-in-un-liceo-milanese
mentre buttano soldi per infrastrutture inutili, aumentano il biglietto e il servizio fa sempre più schifo... 
da consigliere comunale di Ossona (CAMBIAMO OSSONA), ho già preso contatti con il vicesindaco di Arluno e altri rappresentanti istituzionali dei comuni della zona (comuni della tratta e limitrofi), per chiedere un tavolo sovracomunale sul trasporto pubblico; alla luce di due importanti fatti; l'assenza della provincia nel mentre si sta costituendo la città metropolitana, e l'aumento di passeggeri in vista di Expo.
comunque le domande son sempre quelle e le risposte, non ci sono

Milano-Novara, 11 febbraio 2015

DOVE SONO I NOSTRI SINDACI?

In seguito al comunicato stampa dei Sindaci dei Comuni di Legnano, San Giorgio su Legnano, Canegrate, Parabiago, Nerviano, Pogliano Milanese e Vanzago del 23 gennaio 2015 dove vengono evidenziati i gravi disagi dei pendolari della linea S5/Direttrice 40, facciamo presente che sono gli stessi che il Comitato Pendolari Linea S6 denuncia a gran voce agli Enti responsabili da anni: cronica insufficienza di carrozze, ritardi, soppressioni e, aggiungiamo, incapacità totale di gestione delle situazioni di criticità.
Non ci possiamo dunque che unire a loro in questa critica all’operato di Trenord e alla latitanza di Regione Lombardia che di fronte a questa situazione disastrosa, non è in grado o non vuole assumere un ruolo serio di controllore del servizio. E come se questo non bastasse, per far fronte alla mancanza di trasferimenti di denaro dallo Stato, applica un bell’aumento delle tariffe.
Dal primo di Febbraio, infatti, biglietti e abbonamenti costano il 4% in più. «Se non ci fosse stata la Regione, l'aumento sarebbe stato del 25%. Una vera stangata», spiega l'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Sorte, «Ancora una volta siamo riusciti a mettere una pezza, con fondi nostri, ai tagli pesantissimi imposti dal governo Renzi, oltre il danno quindi la beffa per i nostri pendolari. Stiamo lavorando da mattina a sera per poter portare un piano di svolta. A breve ci saranno importanti novità».
Addirittura dovremmo ringraziare, magari sforzandoci anche di dimenticare il salatissimo aumento del 22% applicato solo a settembre 2012.
Comunque il gioco resta sempre lo stesso: tutti a scaricare barile mentre ai pendolari non resta che pagare e sopportare il continuo disagio.
Poco per volta arriveremo al sogno dell’ex amministratore delegato delle Ferrovie Moretti che nel 2012 teorizzava che il costo degli abbonamenti pendolari “doveva almeno raddoppiare”.
E bravi! Pensare di recuperarli in altro modo, ad esempio con una seria lotta all’evasione? Un miglioramento del servizio non porterebbe forse a una maggiore utenza? Sono in tanti a non prendere il treno e preferire altre forme di trasporto perché il servizio è troppo scadente e inaffidabile. Certo: queste sono soluzioni che richiedono impegno, molto più facile aumentare le tariffe!
E per finire, arriviamo al tema EXPO. I pendolari si chiedono, cosa succederà? Altro che preoccupazione, visto che alla stazione di Rho verranno effettuate 150 fermate giornaliere in più! Riteniamo che non essendo in grado di gestire l’ordinario figuriamoci lo straordinario che oltretutto durerà 6 mesi!
Non ci resta che ribadire la nostra approvazione alla battaglia di quei Sindaci che hanno dimostrato sensibilità e comprensione per i loro cittadini pendolari che quotidianamente devono affrontare difficoltà. Purtroppo finora non abbiamo potuto contare sui Sindaci coinvolti nella nostra tratta che oltre a disinteressarsi del problema, fanno cassa lucrando “sulla pelle” dei Pendolari come ad esempio Santo Stefano Ticino che mette parcheggi a pagamento nei pressi della stazione o Vittuone che decide che dalle 8.00 alle 12.00 dal lunedì al venerdì nelle vie adiacenti alla stazione il parcheggio sia possibile solo con disco orario.
Speriamo che dopo questo nostro “grido” d’appello ci sia un risveglio da parte di tutti coloro che non stanno facendo bene il loro lavoro.



http://cambiamoossona.blogspot.it/

martedì 18 novembre 2014

Riscatto Mediterraneo di Gianluca Solera



Un viaggio nel Mediterraneo che ritorna al centro della Storia, perché tutto è cambiato dopo la Primavera araba, per noi e per loro. Una narrazione letteraria che racconta di coloro che hanno preso in mano il futuro, sfidando morte e ingiustizia. Con le rivoluzioni arabe e i movimenti contro crisi e austerità che le ha accompagnate, questa parte del mondo è diventato il fulcro del cambiamento, dove si sperimenta un nuovo progetto di civilizzazione.

Un libro che invita a sperare che il futuro immaginato nelle piazze delle città del Mediterraneo sia l’inizio di un percorso sociale, culturale e politico comune. Più giusto, più onesto, più democratico, più creativo. Più mediterraneo.


mercoledì 6 agosto 2014

dallo spazio a Milano.. che strazio! cantieri, treni e bus... non se ne può più!

e dallo spazio di cultura, futuro e socialità dell'ecovillaggio di alcatraz nel cuore dell'Umbria, l'arrivo in quel di Milano è stato pressochè traumatico; fortuna che di "buone vibre" si era rinsaldato l'animo ma l'impatto è stato forte
per condividerlo e provare a narrarvelo, provo ad avvalermi dei potenti mezzi tecnologici a disposizione!
breve indice dei fatti
un cantiere dannoso che riparte
la parola agli ingegneri e ai comitati no canal


martedì 17 giugno 2014

Vittoria dei lavoratori negli aeroporti di Malpensa e Linate. 14 6 2014

pubblico questo comunicato in stampa, perchè stamattina, mentre bevevo il caffè e sfogliavo il giorno 

I lavoratori dicono NO!
Vittoria dei lavoratori negli aeroporti di Malpensa e Linate.
Tra mercoledì e venerdì di questa settimana (11, 12, 13 giugno 2014) si è tenuto a Linate e Malpensa il referendum per l'approvazione o meno dell'accordo Azienda-Sindacati del 4.6.2014.
L'accordo aveva ad oggetto il passaggio di parte dei lavoratori da Sea Handling spa ad Airport Handling srl, nonchè le nuove condizioni contrattuali che prevedevano la riduzione di stipendi, ferie, permessi, premi di produzione e variazioni di orari e mansioni.
L'accordo avrebbe altresì confermato il passaggio di circa 250 addetti a Sea spa in mansioni di guardie addette ai varchi di sicurezza e coordinamento.
Sindacati e Azienda si sono più volte incontrati prima della conclusione dell'accordo senza mai interpellare i diretti interessati, ovvero i lavoratori da anni addetti agli scali, salvo poi chiedere la mera approvazione in sede referendaria del pacchetto già confezionato.
Col NO ha vinto la volontà dei lavoratori di essere parte attiva del processo decisionale, dai quali lavoratori dovrebbe dunque ormai essere chiaro che non si può prescindere.
Questi i numeri: 2214 elettori, 944 NO e 686 SI.
I lavoratori di Linate e Malpensa che hanno sin da subito sostenuto la posizione del NO anche attraverso l'intervento dei propri legali, dichiarano quindi soddisfazione per l'ampio successo ottenuto.
Ora l'Azienda deve mantenere in servizio tutti i lavoratori che non hanno aderito all'esodo e mantenere invariate tutte le condizioni contrattuali.
Ogni eventuale azione peggiorativa unilaterale sarà ritenuta illegittima e troverà pronta risposta individuale e collettiva nelle opportune sedi e anche con l'appoggio di San Precario.

I lavoratori del NO.


inquadriamo la situazione grazie agli attivisti di SAN PRECARIO
E’ un caso emblematico quello di Sea Handling, che in un colpo solo accorpa tutte le magagne e le nefandezze della gestione imprenditoriale di aziende di pubblica utilità, della collusione stato-imprese e delle politiche concertative sindacali. Sea è la società che gestisce i due scali milanesi, Malpensa e Linate. Malpensa (con il piano Malpensa2000, ve lo ricordate?) doveva essere il volano dell’economia lombarda così come si dice – 15 anni dopo – che dovrebbe essere Expo. Sappiamo tutti come è andata.
I faraonici numeri di passeggeri attesi e di merci – che dovevano far diventare Malpensa il principale hub italiano – vengono del tutto disattesi. Malpensa inizia un declino, favorito anche dalla crisi di Alitalia che non mantiene fede alla promessa di far diventare Malpensa il proprio hub e sposta il centro dei suoi traffici a Fiumicino. Anche un totale inesperto di aeroporti sapeva che nessuna compagnia di bandiera, nell’epoca dello sviluppo low cost, avrebbe potuto permettersi il lusso di tenere aperti due hub nello stesso paese, tranne i dirigenti di Sea, ovviamente.
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martedì 20 maggio 2014

settimana elettorale, ma torniamo alla politica seria. Omicidio del maestro Galeano, il mobbing e ancora la scatola rossa

nella settimana in cui tutti promettono tutto, sapendo che non manterranno nulla, confondendo il mercato delle vacche con la politica e la politica con il marketing e il mercato
la realtà ci riporta alla vera politica, quella che si occupa della vita delle persone, quella che ci ricorda quanto falsa e ipocrita sia la nostra società, a correre dietro a consumi superflui e a miti inventati per distrarci, e d'obbligo il pensiero va a Guy debord e alla sua opera "la società dello spettacolo", tutti "vittime" di rappresentazioni e dimenticando la realtà.
proviamo a tornare coi piedi per terra, lo chiede la storia.
Lunedì 19 maggio consolato messicano, Milano
clicca per il VIDEO Galeano vive! presidio consolato messicano 19 5 2014
presidio per chiedere giustizia per il maestro Galeano



Un tema attuale e molto più diffuso di quel che pensiamo, quello del mobbing sul lavoro, cosi diffuso da essere spesso misconosciuto; voglio ringraziare Francesco Casarolli e il sindacato LAVORO AMBIENTE E SOLIDARIETA' per l'interessante convegno che potete vedere al link sotto
clicca per il VIDEO il mobbing nella crisi economica LAS 9 5 2014

Parliamo ancora della scatola rossa di Ossona, quel polo logistico che è stato edificato sulla RETE ECOLOGICA REGIONALE, il tutto grazie a una pratica di "sportello unico", pratica che in breve, con la scusa di portare e creare lavoro è stata un via libera a feroci speculazioni, e la storia è ormai nota; il sito si trova sotto curatore fallimentare

clicca per il VIDEO bertola 15 5 2014 cosa succede?

venerdì 2 maggio 2014

e fu primomaggio. Cuggiono, Magenta e Milano MayDay 2014 foto e video

Cuggiono
Maurizio Antonioli, professore di storia del movimento sindacale, tiene una lezione magistrale sul primo maggio, genesi, storia ed evoluzione



Magenta   primomaggio, il discorso del Sindaco Marco Invernizzi, molto interessante per l'esposizione del rapporto tra uomo e tecnologia; e dell'assessore Monica Garegnani

come detto nel discorso precedente, una delle rivendicazioni era anche la libertà di avere del tempo a disposizione per dedicarlo a altre attività; vediamo cosa fanno alcuni ossonesi


e ora si entra nel vivo del PRIMOMAGGIO

e ora un po' di foto della MAYDAY 2014





siamo in crisi? la regione lombardia forse no! se no, non si spiegherebbe come mai, questo stabile con doppi vetri, termoconvettori e altre lussuosità, sia stato lasciato in abbandono e degrado.. ma anche questo è MAYDAY, aprire gli occhi alla città


presenti in MAYDAY anche i comitati di tutela ambientale milanese













lunedì 7 aprile 2014

Milano zona8 RING OF FIRE fuori i fascisti dal mio quartiere 6 aprile 2014


Milano  cascina Torchiera  domenica 6 aprile 2014
corteo, parata spettacolare per dire che Milano, città medaglia d'oro della Resistenza, 
non può accettare covi nazifascisti

i volantini distribuiti in zona 8 a Milano










mercoledì 22 gennaio 2014

la crisi GAI manifattura arriva in provincia. 22 1 2014

Mercoledì 22 gennaio 2014  Palazzo della Provincia di Milano via Vivaio
Dopo un mese di assemblea permanente, i lavoratori della manifattura GAI di Inveruno, sono stati ricevuti dalla "commissione lavoro" della Provincia di Milano:
La provincia ha convocato, i lavoratori, la proprietà dell'azienda, le istituzioni locali, Mesero e Inveruno e tutte le rappresentanze sindacali.
Si sono presentati, una folta delegazione dei lavoratori, le RSU, la CUB, il comune di Mesero rappresentato dal vicesindaco Filippo Fusè, il comune di Inveruno rappresentato dal sindaco Maria Grazia Crotti; la proprietà rappresentata dall'avvocato Ferrari e dal commercialista Ferrario.
Dopo la presentazione della vertenza e gli interventi di tutte le parti convocate, è iniziata la discussione, con interventi dei consiglieri provinciali, Tito Cattaneo di Marcallo con Casone, Giuseppe Marzullo di Cuggiono e Massimo Gatti che ha seguito la vertenza GAI partecipando anche alla conferenza stampa del 31 dicembre in azienda ed è intervenuto al presidio sotto la casa della proprietà di due settimane fà.
Riportiamo i video degli interventi di Filippo Fusè, vicesindaco di Mesero che ricostruisce anche i perchè del mancato incontro di martedì 21 gennaio, in comune a Mesero con le altre sigle sindacali,  di Pietro Speciale della Confederazione Unitaria di Base, dell'assessore provinciale Paolo del Nero e di Massimo Gatti.

I lavoratori della manifattura, mentre si recavano in provincia hanno raccontato la loro storia anche alle persone che incontravano in metropolitana, riscontrando vivo interesse e solidarietà, dopotutto, le  lenzuola che quasi tutti noi abbiamo in casa, vengono dalla stamperia tessile di Inveruno, e sono passati anche nel cortile della Facoltà di Scienze Politiche per far vedere agli studenti che le cosiddette "crisi occupazionali" non sono solo un servizio di 10 secondi dei telegiornali, ma sono la realtà e quotidianità e che dietro alle ditte che chiudono ci sono persone e le loro famiglie.
Conoscere e comprendere i problemi è la condizione minima per pensare, ipotizzare e trovare soluzioni.













 

giovedì 19 dicembre 2013

Inveruno GAI tessitura in assemblea permanente 19 12 2013

La storica azienda tessile GAI dopo una sospensione del lavoro, improvvisa e inaspettata, quanto immotivata, vista e considerata la qualità del prodotto e le commesse ancora da adempiere, si trova in una situazione di "difficile" comprensione per i non addetti ai lavori.
A dire il vero, il tutto assume ancora contorni più fumosi e a tratti indecifrabili; per onor di cronaca mi limito a dare voce ai lavoratori in "lotta" e "mobilitazione".

Ascoltiamo i lavoratori, la RSU rappresentanza sindacale unitaria, il delegato del sindacato di base CUB (confederazione unitarida di base)

VIDEO assemblea permanente GAI tessile

dire d'avere l'amaro in bocca alla vista dell'ennesima ditta che in buona salute chiude, è poco,
guardate il capannone alla sinistra, nuovo, mai usato e... adesso?



una giornalista intervenuta per dar voce ai lavoratori



A nome della Federazione dei Verdi, porto la solidarietà di comuni cittadini che comprendono la situazione dei lavoratori; gli siamo vicini, e per quello che è nelle nostre possiblità, come Verdi, ci adopereremo per dare voce alla giusta rivendicazione e denunciare ancora una volta, come la speculazione e l'avidità dell'uomo arrivi a non guardare in faccia a nessuno, nemmeno ai lavoratori che in quello stabilimento hanno speso gran parte della loro vita.
Tutto questo ha solo una parola per descrivere l'accaduto: Vergogna.





venerdì 13 dicembre 2013

Un Santa Lucia di corsa, Novacenta, Emergency e "il sistema Sesto" ad Abbiategrasso

in molte zone del globo si festeggia Santa Lucia, invece del Natale, in altre entrambe e in altre ancora solo il Natale; detto questo, nellìEst Ticino è stata una serata di impegno civile e sociale, una serata di cultura e una serata di conoscenza e studio delle dinamiche della società


InvitandoVi a passare al Presidio della Novaceta a Magenta in Viale Piemonte, dietro la stazione, nella giornata di sabato 14 dicembre, per ricordare i 4 anni di lotta e presidio, vi mostro alcune foto della cena all'IDEAL















sempre a Magenta, importante iniziativa a favore di Emergency
Nora Picetti, Regista e attrice in scena con "Rosa, dalla paura all'America"



















e... la fretta e gli impegni, mi han portato a "volar" via prima dello spettacolo, il "dovere" di Consigliere Federale dei Verdi mi ha catapultato ad Abbiategrasso per l'interessante presentazione de
"Il sistema Sesto" di Orazio La Corte, organizzata da CAMBIAMO ABBIATEGRASSO











e per finire, nell'attesa di mettere on-line il video di tutta la bella e interessante serata
questo è il mio intervento