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venerdì 2 ottobre 2015

com.stampa pendolari. proseguono i disagi per i pendolari. regione dove sei? petizione

volentieri pubblichiamo il comunicato stampa;
ricordiamo in merito all'ultima assemblea svoltasi in casa Giacobbe;
 è stata occasione per portare la solidrietà alle genti della val di Susa, impegnati contro lo spreco di denaro pubblico per un treno inutile e per salvaguardare l'ecosistema alpino;
si è fatta la sintesi che le criticità sono in una POLITICA REGIONALE DEI TRASPORTI totalmente sbagliata e al servizio delle autostrade, a scapito dei mezzi pubblici;
anche i bus, non vanno secondo le esigenze:

Il comitato pendolari della Milano Novara, concorda sul portare solidarietà e fare rete e partecipare alle iniziative degli altri Comitati Pendolari (es. la petizione in allegato) e dei comitati no tangenziale del parco del ticino e del parco agricolo sud milano, come negli anni scorsi.
Una piccola sintesi politica, oltre al giusto e preciso comunicato
La politica regionale dei trasporti e infrastrutture va cambiata; sono cambiate le condizioni storiche, economiche e politiche, il traffico rispetto a 10 anni fa è totalmente mutato; non è possibile che mentre regione lombardia vota per accorpare a le facoltà decisionali di vari settori, il trasporto pubblico venga dimenticato; non è possibile, o meglio, è chiara la strategia a favore di autostrade e del trasporto su gomma.
questioni inerenti ma che "stranamente" vengono "taciute"
terzo e quarto binario Vanzago. Inutili, basta mettere le 8 carrozze.
raddoppio MIlano Mortara
raddoppio Milano Turbigo
messa in sicurezza robecco abbiategrasso
movibus !? atm!? stie?! altro che intermodalità
terza pista Malpensa, inutile. armonizzare il traffico aereo su bergamo e linate
e..
l'elenco continua


Comunicato Stampa dei comitati pendolari 
della linea milano novara e della linea gallarate milano 

E' passata l’estate, che tutti ricordiamo piena di disastri e con le scuse di Trenord per i guasti agli impianti di condizionamento dell'aria, ma, chissà perché, non per le infinite ed estenuanti soppressioni.
Sta per iniziare l’autunno e niente è cambiato. Eravamo speranzosi che agosto portasse consiglio, ma, in realtà, il caldo deve aver dato alla testa a qualcuno: non si spiega diversamente la pubblicazione della newsletter dai toni trionfalistici del 6 settembre scorso. Egregi assessorato alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia e Trenord, non avete più alibi dopo il periodo estivo. Sono stati fatti incontri ripetuti, nei quali i comitati vi hanno segnalato a più riprese le drammaticità che si vivono sulle linee ferroviarie da Varese e da Novara per Milano.
Sapete tutto quello che accade ogni giorno.

Ma vi state soltanto facendo vanto del successo di Expo, indiscutibile, ma che, non dimentichiamolo, è stata un'occasione di business e nulla più, business fatto anche sulla pelle dei viaggiatori abituali.
(vorrei sapere dove lo vede e chi lo vede il successo di expo.. giusto per.. )

Il 27 luglio scorso il Comitato Pendolari dell’S6, insieme agli amministratori comunali di Magenta, Vittuone, Arluno, Santo Stefano Ticino, Rho e Pregnana, hanno incontrato in Regione Lombardia l’assessore Alessandro Sorte. E lui si era impegnato personalmente a dare delle risposte entro il 10 agosto a quattro precise istanze: ·

Avere una figura referente all’interno della Regione che eserciti un attento monitoraggio del segmento caldo (quella parte del tragitto dove vengono accumulati i maggiori ritardi); ·
 Maggiore impegno di personale Trenord per l’assistenza alla clientela durante gli episodi di criticità; · Il riconoscimento di un’indennità sino alla fine di Expo; ·
Risposte concrete su come Trenord e Rfi intendono gestire il passaggio dei 140 treni in più al giorno (in particolare S11 e S14) dallo snodo di Rho.

Inutile dire che le risposte non sono mai arrivate.
Non avete rispetto dei pendolari, né degli amministratori pubblici locali che vi segnalano i disagi e chiedono spiegazioni e soluzioni.
Per di più il Comitato è stato accusato di volere solo comparire sui giornali. E’ pazzesco solo pensarlo!
 Vi rammentiamo i disastri della vostra gestione:
1. Non riuscite a rispettare le composizione delle otto carrozze, almeno dei treni del passante, nelle fasce orarie di maggiore criticità;
2. L'amministratore delegato di Trenord, Cinzia Farisè, parla di puntualità migliorata sulla base di dati che non vengono forniti agli utenti. Inoltre, gli algoritmi utilizzati per il calcolo del bonus sono smaccatamente a vantaggio di Trenord, in quanto prendono in considerazione l'intera tratta, quando è ovvio che la maggior parte dei ritardi si concentra nell'area metropolitana, e, soprattutto, non conteggiano le soppressioni e le limitazioni di percorso;
3. Siete riusciti nell’impresa di fare ottenere il bonus persino alla linea S5, che da anni non ne usufruiva, e, che, peraltro, presenta indici di affidabilità differenti. Ci stupiamo però che a settembre e ottobre non sia stato previsto il bonus per l’S6 visto che i disagi di giugno e luglio su questa linea sono stati fuori misura. I conti non tornano;
4. Avete fatto un’operazione di facciata con i vigilantes. Provate a chiedere agli utenti cosa ne pensano con dei questionari seri. Oppure provate a salire su certi treni in tarda serata, magari nelle stazioni esterne a Milano;
5. Ogni giorno assistiamo, impotenti e furenti, a disagi alternati (soppressioni, guasti agli impianti, ritardi, sporcizia e disservizi a bordo, toilette inservibili);
6. Lavorate sulle app, che sono strumenti fantastici, ma non riuscite a gestire le situazioni di emergenza, in cui si scatena sistematicamente il caos a causa del sovrapporsi degli orari di più treni e del sempre carente sistema di informazione, che nella maggior parte dei casi, tra annunci automatici, annunci registrati e (più frequentemente) annunci inesistenti, non permette a nessuno, pendolari o personale di Trenord, di capire quando e se un convoglio partirà, causando così la rabbia dei primi e l'imbarazzo dei secondi;
7. Avete congestionato il traffico con le linee S11 e S14, che si sono rilevate inutili, in quanto la prima vanta il record di soppressioni e la seconda circola sistematicamente vuota. Tra l'altro, per anni avete risposto ai nostri reclami affermando che la maggior parte dei ritardi si verificava a causa dell'intenso traffico allo snodo di Rho, e poi, senza alcun potenziamento strutturale, avete avuto la "brillante" idea di aggiungere altre due linee con capolinea in tale stazione. Abbiamo riassunto le maggiori criticità, ma molto altro ci sarebbe da dire.
Vi chiediamo di cambiare rotta. Il tempo dell’attesa è finito. Siete stati bravi nel tirare la corda durante il periodo in cui si sta tenendo Expo, giocando sui nervi dei pendolari.
Il malcontento è fortissimo. Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, si preoccupi dei pendolari, seriamente e con continuità, non solo a parole. Inizi a prendere qualche treno e, soprattutto, ad adottare iniziative concrete, invece di pensare alle elezioni per il Comune di Milano o ad altre questioni politiche.
Siamo indignati e pronti a lottare per far sì che vengano riconosciuti i nostri diritti di utenti, cittadini e consumatori.

e aggiungerei, di "viaggiatori"




martedì 18 agosto 2015

dal comitato pendolari Mi-No sulla "non" risposta dell'assessore regionale

riceviamo e volentieri pubblichiamo
in sintesi: l'assessore regionale alle infrastrutture e trasporti, dopo aver per una decina d'anni evitato di incontrare il comitato pendolari, li incontra e dice di rispondere alle domande ad hoc, entro il 10 agosto; ovviamente, erano domande "mirate" e non troppo imbarazzanti (come se il trasporto pubblico lombardo e il bilancio dell'assessorrato, non comprenda anche i bus, autostrade, etc... ma sia un comparto stagno!!) e.... NON HA RISPOSTO!!
Dopo Formigoni, la continuità con Maroni! Da Cattaneo a Sorte, autostrade inutili e pendolari dimenticati.



Milano-Novara, 14 agosto 2015

BUONE FERIE ASSESSORE!

Durante l’incontro avvenuto il 27 luglio u.s. presso Regione Lombardia l’Assessore alle infrastrutture e Mobilità Alessandro Sorte si era personalmente impegnato ad offrire risposte entro il 10 agosto circa le seguenti richieste:
• Una figura referente all’interno di Regione Lombardia che eserciti un attento monitoraggio del chiamiamo “segmento caldo”. Il monitoraggio dovrà essere costantemente condiviso
con il Comitato e gli Amministratori Comunali;
• Maggiore impegno di personale Trenord per l’assistenza alla clientela negli episodi di criticità a partire da annunci in tempo reale e di vera utilità;
• Il riconoscimento di un’indennità fino alla fine di EXPO con retroattività dal 1° maggio 2015, data di inizio della manifestazione e inizio del drastico peggioramento del servizio;
• Risposte su come RFI e Trenord intendono continuare a gestire il passaggio dei 140 treni in più al giorno (in particolare S11 e S14) dallo snodo di RHO, che come stiamo sperimentando ogni giorno, è tra le maggiori cause dei disservizi.
Sono passati alcuni giorni dallo scadere del termine e purtroppo dobbiamo prendere atto che Regione Lombardia ci risponde, ancora una volta, nel modo che le è più congeniale: CON UN DIPLOMATICO E IMBARAZZANTE SILENZIO. Inoltre, dopo le dichiarazioni di sintonia di vedute, di disponibilità e spirito di collaborazione totale, prontamente rilasciate dall’Assessore alla stampa locale nei giorni successivi all’incontro, non sono pervenuti né aggiornamenti né comunicazioni in merito all’eventualità/intenzione di rimettere in agenda la discussione dei temi allo scadere del periodo feriale.
Con queste premesse ci risulta impossibile non criticare aspramente la superficialità e la mancanza di rispetto verso il Comitato e verso le istituzioni locali che sedevano al tavolo con noi, perché nel momento in cui un Assessore Regionale non è assolutamente in grado di dare all’utenza riscontri precisi e puntuali, in merito ai quali si era impegnato verbalmente, le risposte politiche alle Amministrazioni del territorio diventano un atto dovuto e di certo richiedono meno tempo, lo stesso tempo impiegato per concedere interviste ai giornali.
Siamo consapevoli che l’agenda dell’Assessore anche ad agosto fosse piena e non ci aspettavamo grandi cose, tuttavia avremmo apprezzato un minimo cenno di riscontro anche da parte della sua segreteria, invece ci risulta che in Regione abbiano chiuso battenti e siano andati in ferie, NON IN TRENO sicuramente. Intanto rimangono i disagi, anche se in misura ridotta, ma ritorneranno numerosi alla fine di agosto con sistematica e feroce puntualità. Nel frattempo il Comitato continua il monitoraggio anche nel mese in corso e non mancherà di chiedere conto a Regione Lombardia, Trenord e RFI nelle sedi opportune, e anche in quelle non opportune, di questo inspiegabile e inaccettabile atteggiamento dilatorio. E proprio mentre è in fieri questo comunicato apprendiamo la notizia BEFFARDA che neanche per il mese di settembre è previsto il bonus per la S6 in virtù di un improbabile indice di affidabilità del 4,82 % ottenuto grazie alle soppressioni delle numerose corse nella tratta passante (quindi escluse strategicamente dal calcolo) che si sono verificate nel corso di un giugno, tra più disastrosi degli ultimi anni. Per questa ragione riconsiderare le modalità di calcolo dei ritardi diventa assolutamente prioritario in modo da porre fine alla condotta vergognosa che TRENORD applica sulla pelle e ai portafogli dei pendolari.
Che altro dire? Buone ferie Assessore!

venerdì 12 giugno 2015

mobilità. assemblea comitato milano novara martedì 16 giugno Magenta

A distanza di un mese e mezzo dall’apertura di Expo 2015 si sono verificati tutti i disagi che noi pendolari avevamo preventivato, se non peggio. E lo scenario purtroppo non fa altro che peggiorare giorno dopo giorno. I ritardi, le soppressioni le cancellazioni sono sotto gli occhi di tutti, nonostante TRENORD abbia recentemente fatto proclami che vanno in senso contrario a quanto percepito quotidianamente dalla gente chi viaggia. Li avevamo avvertiti, ora diciamo BASTA. Non siamo più disposti a pagare sulla nostra pelle le conseguenze di un disagio incontenibile, inarrestabile a cui sembra impossibile trovare rimedio.

Invitiamo pertanto tutti i viaggiatori
della linea S6 a riunirsi
martedì 16 giugno alle 21.00
presso la sala del Pozzo in Casa Giacobbe
Via IV Giugno 80 - Magenta

per discutere della situazione e trovare soluzioni comuni, e dare un messaggio forte a TRENORD. NON siamo soli, anche i Comitati Pendolari e viaggiatori delle altre linee versano nella nostra stessa situazione e insieme ai Sindaci coinvolti nelle tratte Expo sono invitati all’incontro.

Uniti siamo più forti.
NE ABBIAMO I VAGONI PIENI!
Facciamo sentire la nostra voce, il contributo di tutti
è prezioso, non mancate.

giovedì 7 maggio 2015

dal comitato pendolari Milano Novara linea s6 com.stampa. 29 4 2015

vien da dire e pensare, nulla di nuovo sotto il sole
ma un po' di nodi stan venendo al pettine; come politologo e sociologo, colgo con felice stupore, la conclusione del comunicato stampa del comitato dove si parla di diritti e cittadinanza; SENZA APRIRE PARENTESI, su derive "legalitarie, securitarie e demenziali" che sono incorse, chissà come mai, nei comitati pendolari, anche se la storia del sudamerica e di come si instaurano le dittature, qualcosa lascia intendere; ovvero, limitando i soggetti culturali con maggior capacità analitica e divulgativa. 
Tornando a noi, a quel DIRITTO ALLA MOBILITà, dai più negato, ma insito nella storia dell'umanità, ribadiamo e rivendichiamo anche il diritto all'informazione e ad esercitare appieno la cittadinanza; diciamolo a gran voce e consapevolmente:
SIAM CITTADINI E VIAGGIATORI
NON CLIENTI!

giuridicamente parlando, il cittadino è titolare di diritti (e doveri) in quanto tale, cioè CITTADINO, il CLIENTE, ha diritti e doveri che gli vengono dall'aver stipulato un contratto.
la confusione e le ambiguità sotto il sole son tante, ma conoscerle e rifletterci in merito,
 può solo giovare.
buona giornata
e...  
+ bici + baci!

nota: colgo con sommo piacere che il comitato non sia andato a "legittimare" un incontro che aveva pochissimo senso, fatto a due giorni dall'inaugurazione di Expo, quando si sa da 6 anni che ci sarà Expo; insomma, dopotutto, un po' di sale in circolo c'è!
Grazie ancora a tutti i pendolari 
nota bis: alle domande di due anni fa, non è ancora pervenuta risposta e la situazione è sempre peggio

per allietare il viaggio e l'attesa condivido con voi, questo incredibile e incantevole video!




COMITATO PENDOLARI
Linea S6 Milano-Novara

Il Comitato dei Pendolari S6, dopo essersi consultato con i propri componenti, ha deciso di non
partecipare all’incontro di oggi che non ci avrebbe dato possibilità di intervento. Partecipare a
un’audizione non ci interessa e non lo riteniamo di alcuna utilità. Non abbiamo bisogno di sentirci
fare tante belle promesse che immancabilmente, sappiamo non verranno mantenute. Purtroppo
la lunga esperienza ci insegna questo.

Basiamo quello che diciamo sui dati di fatto e su quello che quotidianamente dobbiamo
sopportare: un servizio di trasporto pubblico carente sotto ogni punto di vista che denota una
continua mancanza di rispetto verso noi pendolari, ovvero coloro che ogni giorno pagano biglietti
ed abbonamenti per recarsi al lavoro o al luogo di studio e che invece ricevono un servizio
scadente e che temiamo possa ulteriormente peggiorare nei prossimi mesi. Purtroppo le premesse
perché questo accada ci sono tutte!

Da lunedì 27 aprile, a pochi giorni dall’inizio del temuto EXPO, la situazione non è certo
confortante. Lunedì è iniziato con una raffica di soppressioni e treni ridotti nella loro composizione
nelle fasce di punta. Martedì la stessa cosa.

Sono anni ormai che ci battiamo perché alcuni treni della mattina e della sera siano sempre
composti da 8 carrozze, e invece, nonostante vi siate impegnati (più volte!) su questo punto e ci
abbiate dato nel tempo numerose garanzie, ci ritroviamo a dover continuamente chiedere quello
che dovrebbe essere ormai un “diritto acquisito”.

Avere treni a 8 carrozze non è una fantasiosa o stramba pretesa, ma una necessità per viaggiare in
modo civile, dignitoso e umano. E’ anche un OBBLIGO sancito dal Contratto di Servizio.
Nei prossimi 6 mesi questa necessità sarà imprescindibile e per questo vogliamo essere chiari sul
fatto che NON accetteremo alcuna deroga a riguardo.

Puntualità, rispetto delle composizioni dei treni e attenzione massima alle esigenze dei pendolari chi si devono recare al lavoro e fare ritorno a casa, sono l’impegno che pretendiamo
da Voi.

Lo pretendiamo affinché facciate la Vostra parte di controllore nei confronti di Trenord. Lo
pretendiamo perché TRENORD è una Vostra società. Lo pretendiamo perché ogni mese con Voi
stipuliamo un contratto che viene immancabilmente da Voi disatteso. Lo pretendiamo perché
muoversi in efficienza e sicurezza è un nostro diritto di cittadini. Lo pretendiamo proprio in questo
momento in cui è possibile leggere sulle porte dei nostri treni “TRENORD. YOUR WAY TO EXPO”.

Ci chiediamo: quando potrà essere invece il mezzo (veloce, puntuale ed economico) per poterci
recare tutti i giorni a lavorare e studiare ?
Eserciteremo un monitoraggio costante e ci auguriamo di non dover arrivare ad approfittare della vetrina offerta da Expo per rendere pubblici i vostri disservizi.

U N B U O N V I A G G I O N O N C O M I N C I A D A L B I G L I E T T O


29 aprile 2015

giovedì 12 febbraio 2015

dai pendolari. Dove sono le istituzioni?

dal comitato pendolari della milano novara.. 
nel frattempo, nei licei milanesi chi parla di TRASPORTO PUBBLICO E MOBILITà, viene allontanato.
http://www.infoaut.org/index.php/blog/no-tavabenicomuni/item/13910-censura-ai-no-tav-in-un-liceo-milanese
mentre buttano soldi per infrastrutture inutili, aumentano il biglietto e il servizio fa sempre più schifo... 
da consigliere comunale di Ossona (CAMBIAMO OSSONA), ho già preso contatti con il vicesindaco di Arluno e altri rappresentanti istituzionali dei comuni della zona (comuni della tratta e limitrofi), per chiedere un tavolo sovracomunale sul trasporto pubblico; alla luce di due importanti fatti; l'assenza della provincia nel mentre si sta costituendo la città metropolitana, e l'aumento di passeggeri in vista di Expo.
comunque le domande son sempre quelle e le risposte, non ci sono

Milano-Novara, 11 febbraio 2015

DOVE SONO I NOSTRI SINDACI?

In seguito al comunicato stampa dei Sindaci dei Comuni di Legnano, San Giorgio su Legnano, Canegrate, Parabiago, Nerviano, Pogliano Milanese e Vanzago del 23 gennaio 2015 dove vengono evidenziati i gravi disagi dei pendolari della linea S5/Direttrice 40, facciamo presente che sono gli stessi che il Comitato Pendolari Linea S6 denuncia a gran voce agli Enti responsabili da anni: cronica insufficienza di carrozze, ritardi, soppressioni e, aggiungiamo, incapacità totale di gestione delle situazioni di criticità.
Non ci possiamo dunque che unire a loro in questa critica all’operato di Trenord e alla latitanza di Regione Lombardia che di fronte a questa situazione disastrosa, non è in grado o non vuole assumere un ruolo serio di controllore del servizio. E come se questo non bastasse, per far fronte alla mancanza di trasferimenti di denaro dallo Stato, applica un bell’aumento delle tariffe.
Dal primo di Febbraio, infatti, biglietti e abbonamenti costano il 4% in più. «Se non ci fosse stata la Regione, l'aumento sarebbe stato del 25%. Una vera stangata», spiega l'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Sorte, «Ancora una volta siamo riusciti a mettere una pezza, con fondi nostri, ai tagli pesantissimi imposti dal governo Renzi, oltre il danno quindi la beffa per i nostri pendolari. Stiamo lavorando da mattina a sera per poter portare un piano di svolta. A breve ci saranno importanti novità».
Addirittura dovremmo ringraziare, magari sforzandoci anche di dimenticare il salatissimo aumento del 22% applicato solo a settembre 2012.
Comunque il gioco resta sempre lo stesso: tutti a scaricare barile mentre ai pendolari non resta che pagare e sopportare il continuo disagio.
Poco per volta arriveremo al sogno dell’ex amministratore delegato delle Ferrovie Moretti che nel 2012 teorizzava che il costo degli abbonamenti pendolari “doveva almeno raddoppiare”.
E bravi! Pensare di recuperarli in altro modo, ad esempio con una seria lotta all’evasione? Un miglioramento del servizio non porterebbe forse a una maggiore utenza? Sono in tanti a non prendere il treno e preferire altre forme di trasporto perché il servizio è troppo scadente e inaffidabile. Certo: queste sono soluzioni che richiedono impegno, molto più facile aumentare le tariffe!
E per finire, arriviamo al tema EXPO. I pendolari si chiedono, cosa succederà? Altro che preoccupazione, visto che alla stazione di Rho verranno effettuate 150 fermate giornaliere in più! Riteniamo che non essendo in grado di gestire l’ordinario figuriamoci lo straordinario che oltretutto durerà 6 mesi!
Non ci resta che ribadire la nostra approvazione alla battaglia di quei Sindaci che hanno dimostrato sensibilità e comprensione per i loro cittadini pendolari che quotidianamente devono affrontare difficoltà. Purtroppo finora non abbiamo potuto contare sui Sindaci coinvolti nella nostra tratta che oltre a disinteressarsi del problema, fanno cassa lucrando “sulla pelle” dei Pendolari come ad esempio Santo Stefano Ticino che mette parcheggi a pagamento nei pressi della stazione o Vittuone che decide che dalle 8.00 alle 12.00 dal lunedì al venerdì nelle vie adiacenti alla stazione il parcheggio sia possibile solo con disco orario.
Speriamo che dopo questo nostro “grido” d’appello ci sia un risveglio da parte di tutti coloro che non stanno facendo bene il loro lavoro.



http://cambiamoossona.blogspot.it/

lunedì 13 ottobre 2014

pendolari: perchè i disagi non hanno confini!!

SABATO 25 OTTOBRE 2014
AMMINISTRAZIONI COMUNALI E PENDOLARI UNITI
CONTRO  I DISSERVIZI DI TRENORD E TRENITALIA
I pendolari della Linea DOMODOSSOLA ARONA MILANO e quelli della Linea ARONA NOVARA hanno deciso di dire BASTA !!
BASTA treni sporchi, BASTA treni sovraffollati, BASTA treni costantemente in ritardo o annullati senza alcuna spiegazione.
BASTA soprattutto alle promesse non mantenute da Regione Piemonte, Regione Lombardia, Trenitalia e Trenord.
1) Regione Piemonte a Luglio 2014 aveva promesso di attivarsi per ripristinare la fermata di Premosello Chiovenda e per migliorare le condizioni di viaggio sulla tratta Domodossola Arona e sulla tratta Arona Novara e ciò NON E’ AVVENUTO;
2) Trenord a Giugno 2014 aveva garantito un miglioramento generale delle condizioni di viaggio;

venerdì 4 luglio 2014

dal comitato pendolari della Milano Novara sull'assemblea del 18 giugno 2014


l'immagine che mi viene in mente ogni volta
che sento "treno soppresso"
occupandomi di promozione della mobilità sostenibile e della mobilità dolce, mi pare necessario e opportuno, documentare lo "stato dell'arte" della situazione dei trasporti nell'est ticino
do quindi pubblicazione del comunicato del comitato pendolari della milano novara che dopo un periodo di pausa, torna a riunirsi in quel di Santo Stefano Ticino
a mio avviso la "stanca" del comitato pendolari ha consentito alla regione di "distrarre" dalle proprie responsabilità e di prendere in giro i pendolari, facendoli focalizzare solo sul n. di carrozze e su trenord, quando, come sappiamo tutti, la responsabilità principale è politica e delle sciagurate politiche dei trasporti di regione lombardia e della giunta di Maroni che in questo periodo è tornata a parlare dell'inutile proseguo dell'autostrada Boffalora Malpensa, ma ora, diamo voce e spazio al comitato pendolari



per ricostruire un po' l'impegno e le attività di questi anni a favore della mobilità ferroviaria e della qualità del servizio


Mercoledì 18 Giugno scorso il Comitato Pendolari si è riunito presso la Stazione di Corbetta – Santo Stefano Ticino per condividere idee ad azioni in generale, ed in particolare dopo la settimana nera vissuta (9 - 15 Giugno).
pendolari presenti hanno sottolineato l’importanza del monitoraggio costante della situazione, sia dal punto di vista delle promesse fatte in ordine dei treni ad otto carrozze nelle fasce orarie di maggiore affluenza del mattino e della sera, sia in riferimento al costante problema di ritardi e soppressioni che si è appunto aggravato nell’ultimo periodo.
E’ davvero doveroso vigilare affinchè l’impegno preso dagli Enti venga rispettato: le formazioni ad otto carrozze per i treni delle ore di punta del mattino e della sera devono restare al loro posto. E’ una nostra piccola conquista e dobbiamo far sì che rimanga tale. Crediamo che sia fondamentale, almeno per dare un po’ di sollievo ai pendolari che già devono sopportare ritardi e soppressioni.
Va continuata ed implementata l’azione di monitoraggio e segnalazione sulla pagina Facebook o alla casella di posta elettronica del Comitato attraverso brevi scritti o immagini fotografiche. Queste potrebbero essere raccolte, coordinate ed inviate a Trenord.
In particolare, rispetto ai minuti di ritardo che sono diventati una costante, si è ritenuto opportuno considerare ancora una volta che occorre dare sempre rilevanza al fenomeno, e non viverlo come una “cattiva abitudine” con conseguente accettazione passiva.
Non smetteremo mai di ripeterlo: viaggiare in sicurezza ed in efficienza è un nostro diritto di cittadini!
Le segnalazioni di disagi e ritardi potrebbe essere attuata anche direttamente a Trenord utilizzando il seguente link   http://www.trenord.it/it/assistenza/reclami.aspx

Tali azioni di rilevanza comunicativa, hanno il fine di descrivere la realtà che ogni giorno vivono e devono subire i pendolari e che, stranamente, risulta essere molto diversa da quella di Trenord (i loro sondaggi interni indicano un gradimento molto elevato).

Purtroppo, al momento in cui scriviamo, registriamo che il treno 10659, promesso a 8 carrozze, ha viaggiato a composizione ridotta nei giorni 1 e 2 luglio, cioè con un TAF a 4 carrozze.  I pendolari non ci stanno ad essere presi in giro in questo modo, soprattutto in vista dell’eliminazione del treno Torino-P.ta Garibaldi (2035) che non circolerà dal 26/7 al 24/8. Come pensano che potremo stare tutti sul 10659 o sul 10657 se non mantengono almeno le 8 carrozze promesse? Al tavolo territoriale tenutosi il 3/6/2014 ci è stato detto che non è prevista una riduzione delle carrozze durante il periodo estivo, è forse l’ennesima beffa nei confronti di noi pendolari?
Invitiamo pertanto Trenord a non scherzare ancora sulla pelle dei pendolari, che pagano abbonamenti salati (ricordiamo che a luglio non è stato dato il bonus perché lo standard minimo di affidabilità era al 4,95% e il minimo per ottenere il bonus è il 5%), così come invitiamo i viaggiatori a segnalare i problemi che, purtroppo, non mancano mai.
LA NOSTRA DENUNCIA
Come molti pendolari già sapranno, la denuncia-querela contro Trenord, sottoscritta da oltre 400 pendolarinell’inverno 2013 è stata archiviata dal PM prima e, dopo che il nostro avvocato si oppose all’archiviazione, dal GIP poi, senza che fossero fatte le indagini del caso.
Le motivazioni addotte sarebbero che i fatti contestati non siano stati intenzionalmente voluti da Trenord, ma siano piuttosto di natura colposa, quindi non perseguibili sul piano penale.
Resta l’amarezza per il fatto che il PM prima e il GIP dopo non abbiano voluto fare delle indagini senza sentire qualcuno dei diretti interessati e i loro avvocati, ed abbiano, invece, preferito archiviare la questione. A voi ogni ulteriore considerazione.
ALTRE INFO
Trenord era una delle ultime aziende pubbliche lombarde a non essere state toccate dalle nomine di Maroni. Sembra che alla carica di Amministratore Delegato arriverà Laura Cavatorta, direttrice della compagnia aerea Airone. La battuta è troppo facile: i nostri treni diventeranno veloci come aerei?

COMITATO PENDOLARI Linea FF.S. Milano-Novara
UN BUON VIAGGIO NON COMINCIA DAL BIGLIETTO
comitato@pendomino.com



lunedì 16 giugno 2014

VIDEO bici treni bus DIRITTI muoversi dolcemente e consapevolmente.


uno dei primi video del progetto COERENZAETRASPARENZA
il comitato pendolari della milano novara in stazione in porta garibaldi


mobilità in musica! un grazie al laboratorio teatrale di Fornace 



per una mobilità nuova  (conferenza stampa)


per conoscere i problemi annosi e irrisolti dei pendolari ferroviari


muoversi in sicurezza   mobilità ciclabile   per una pista ciclabile che colleghi magenta a corbetta


e uno dei video più belli e più copiati e divulgati che trovate anche su Youreporter e vimeo




buon viaggio!




giovedì 27 marzo 2014

Bonus ritardi, soluzione di un problema? comitato pendolari 26 3 2014

COMITATO PENDOLARI
Linea S6 Milano-Novara
Milano-Novara, 26 marzo 2014
Bonus ritardi, soluzione di un problema?
Ad aprile 2014 sarà il quarto mese consecutivo che i pendolari abbonati della linea S6 avranno diritto al bonus per i ritardi. Non era mai successo e questo conferma il pessimo servizio che subiamo ogni giorno. 
Non riteniamo però sia sufficiente a risolvere i problemi che come ben sappiamo sono problemi strutturali, profondi e radicati e andrebbero affrontati con un impegno serio da parte di tutti: Trenitalia, Trenord e RFI in primis, ma anche Regione Lombardia che risulta assente nel controllo del servizio che viene offerto da Trenord.
I pendolari, con il Comitato, da anni si battono per un miglioramento del servizio e spesso le lunghe lotte hanno portato a seppur minimi risultati che comunque sono delle conquiste, come ad esempio l’allungamento dei treni nelle ore di punta del mattino (10655, 7.11 da Vittuone;
10657, 7.41 da Vittuone e 10659, 8.11 da Vittuone) e della sera (10696, 17.47 da P.ta Garibaldi; 10698, 18.17 da P.ta Garibaldi e 10700, 18.47 da P.ta Garibaldi) che da poche settimane è entrato a regime.
Il Comitato si è spesso sentito dire che il servizio è in miglioramento e a sostegno di questa tesi, tutta di Trenord, vengono mostrate durante gli incontri diapositive con conteggi e analisi che risultano fantasiose e molto discutibili. Il bonus almeno in questo aiuta a screditare ufficialmente questa tesi e a dimostrare che nella realtà non è affatto come i signori di Trenord vogliono far credere.
Dobbiamo dunque pretendere che il bonus raddoppi in termini economici? Forse potrebbe
servire a dare uno scossone e senz’altro darebbe un respiro a chi ormai fa fatica anche a pagarsi l’abbonamento per un servizio molto carente.
Ma la domanda che ci facciamo è come sia possibile che non si riesca a far funzionare un servizio pagando un giusto prezzo di abbonamento? Aggiungiamo anche questa seconda domanda: ma come è possibile che non si riesca a far funzionare un servizio con gli stipendi faraonici che vengono dati ai manager?
Queste domande le giriamo a tutti i Dirigenti compreso il Sig. Moretti al quale diciamo che se vorrà lasciare il paese non troverà nessuna opposizione, ma anzi, un caloroso e corale invito a farlo quanto prima visto che con la sua politica di investimenti per l’alta velocità (anche
quella inutile), ha contribuito al disastro del traffico pendolare.
Saluti Pendolari
U N B U O N V I A G G I O N O N C O M I N C I A D A L B I G L I E T T O




la musica non cambia!







lunedì 28 ottobre 2013

Com.Stampa PENDOLARI Milano Novara. Richiesta urgente di incontro

Milano-Novara, 28 ottobre 2013

COMUNICATO STAMPA: Ai Dirigenti TreNord e Regione Lombardia (sordi e ciechi!)
il Comitato dei  Pendolari della S6 chiede urgentemente un incontro.


Mercoledì 9 Ottobre scorso, la riunione del Comitato Pendolari della Milano-Novara S6, che si è tenuta presso la sala di attesa della stazione di Vittuone, non ha potuto che registrare nuovamente le pesanti condizioni in cui si continua a viaggiare.
I recenti casi clamorosi dei giorni 8 e 11 ottobre (due nella stessa settimana!) non sono che la punta di un iceberg:
•       nel mese di Settembre, non un treno del mattino e della sera è arrivato in orario! con una situazione più pesante al mattino, dovuta al sovraffollamento;
•       il mese di Ottobre è iniziato male e continuato peggio: Martedì 8/10 a Vittuone il capotreno era in difficoltà a far ripartire un treno del mattino affollatissimo, che lasciava sul marciapiede altri numerosi pendolari;
•       Venerdì 11/10 è stata una di quelle giornate nere che di più non si può: fermo a Vittuone il 10657 delle 7.41, il 2035 da Torino arriva con un'ora di ritardo, ritardi molto consistenti tutto il giorno, fino a sera; sembra che i Dirigenti di Trenord non se ne siano neppure accorti: in un comunicato della stessa società venivano segnalate "in difficoltà" alcune linee ma non la Mi-No S6;
•       Lo stillicidio di ritardi continua come nella giornata odierna (22 Ottobre), da 15 a 25 minuti per i treni 10655,10657,10659 e 10661 (certo a Milano e non a Treviglio, dove spesso il treno arriva dopo aver recuperato parte o tutto il ritardo, anche questo ve l'abbiamo segnalato numerose volte!); il treno regionale 2035 delle 8.02 a Vittuone, proveniente da Torino Lingotto, fa 30 minuti: è un treno che, a causa dei suoi ritardi, crea ripetutamente problemi anche al 10659 delle 8.11; il 10698 serale è a 5 carrozze e quindi affollatissimo, 18.17 da Garibaldi, accumula abitualmente i 20 minuti; ma potremmo continuare all'infinito !!! Quanto indicato serve almeno a farvi comprendere che siamo solo all'inizio dell'autunno e la
situazione è già disastrosa?
•       Il sovraffollamento dei treni, (del mattino e della sera) è stato da noi denunciato ripetutamente: da quando nel Giugno del 2012 sono stati sostituiti i treni con composizione 7 carrozze doppio piano (la cui capienza media era di mille posti) con i TSR a sei carrozze la cui capienza massima è di 680 posti a sedere, certo più belli e confortevoli ma solo se si viaggia nelle ore intermedie.
•       Nell'incontro del 4 Dicembre 2012, Trenord e Regione Lombardia (Struttura Servizi per la Mobilità) si erano impegnate ad aumentare la capienza dei due treni più affollati del mattino (aggiungendo tre carrozze alla composizione di sei esistente), 10655 e 10657, e di conseguenza due serali, a partire dall'inizio di Gennaio 2013; noi non potevamo che credere a quanto da voi affermato, ma era una vera beffa a danno dei pendolari della S6: i treni a 9 carrozze non li abbiamo mai visti; siamo al punto in cui dobbiamo pensare
che gli incontri da voi convocati siano una presa in giro e una perdita di tempo??
•       Nell'incontro del 15 Maggio 2013 voi Dirigenti di Trenord e Regione vi siete impegnati, di nuovo, a farceli avere solo dal Dicembre prossimo, con la motivazione che non avete a disposizione le 3+3 carrozze necessarie per prolungare i due treni ("aspettiamo che rientrino dall'officina di riparazione", ci avete detto);
•       E' difficile credere che in tutto questo tempo non sia stato possibile recuperare sei carrozze per aumentare la capienza dei due treni in discussione, vorrebbe dire che Trenord è davvero conciata male, ma le
conseguenze di ciò le pagano pesantemente i pendolari;
•       La gravità della situazione dell'affollamento dei nostri treni vi è stata ripetutamente segnalata anche dal vostro personale che presta servizio sulla nostra linea: è evidente a tutti che questo finisce per allungare i tempi di partenza del treno, dalle stazioni, oltre che a creare grave disagio ai pendolari, e talvolta malori (che poi appesantiscono ulteriormente i ritardi);
•       Noi non sappiamo e non possiamo verificare se i pendolari delle altre linee stiano peggio o meglio di noi, quanto a composizione dei treni, e non abbiamo mai voluto fare la guerra tra POVERI PENDOLARI (e l'abbiamo detto più volte!), certo la coperta è ben corta e stretta se queste sono le condizioni in cui dobbiamo viaggiare!!!!
•       I tanto strombazzati investimenti (507 milioni di euro per 62 treni, ma su quanti anni??), annunciati nei giorni scorsi alla stampa da Maroni e Trenord, non ci illudono: quando arriveranno altri treni... ma
arriveranno... e dove finiranno???
•       Ai dirigenti di RFI dobbiamo ricordare, per l'ennesima volta, che l'informazione, sonora e video,  non è mai corretta e puntuale quando serve veramente, cioè nelle condizioni emergenza, e purtroppo capita spesso!

Possiamo solo aggiungere che l'esasperazione, tra i pendolari della S6 MI-NO, è davvero grande,
ha ormai raggiunto livelli incontenibili!

I pendolari, della linea S6 Milano-Novara, chiedono a TreNord e Regione Lombardia di convocare urgentemente un incontro per discutere e dare inizio a scelte e provvedimenti che affrontino concretamente le problematiche indicate e le portino a soluzione.



visto che viene citato l'incontro del 15 maggio, colgo l'occasione per ricondividere con voi le domande che ho fatto in quell'occasione
Trenord e regione Lombardia. domande da Pendolari (VIDEO)

e per condividere un simpatico "siparietto" a Rho Fiera
Un muro d'acqua nella nuova stazione (VIDEO)