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giovedì 26 marzo 2015

h.9 28 marzo COLTIVIAMO PAESAGGIO SRADICHIAMO CEMENTO



MANIFESTAZIONE POPOLARE : A PIEDI, IN BICI, CON I TRATTORI da ALBAIRATE ad ABBIATEGRASSO

COLTIVIAMO PAESAGGIO, SRADICHIAMO CEMENTO

CANCELLIAMO PER SEMPRE IL PROGETTO ANAS – SUPERSTRADA VIGEVANO MALPENSA

Il progetto Anas -Superstrada per Malpensa ha avuto, nel corso di questi lunghi quattordici anni, il solo pregio di connettere progettualità virtuose nei nostri territori, persone diverse che nei vari ambiti hanno lavorato per mantenere vive le caratteristiche delle terre dei Navigli. Nel settore agricolo, ma anche in quello artigianale e amministrativo dei Comuni sensibili alla difesa dei Beni Comuni si è lavorato, fianco a fianco con tante associazioni, con i comitati e le forze politiche per far sì che la nostra terra non venisse snaturata e omologata al ruolo di periferia della grande metropoli.
La trasmissione Presa Diretta andata in onda su Rai 3 domenica 15 Febbraio ha messo in luce le enormi contraddizioni tra il tema Nutrire il pianeta e l’enorme consumo di suolo agricolo che una distorta interpretazione di Expo ha indotto; le immagini della Teem e il destino segnato di una terra fertile e produttiva non possono non lasciare traccia anche nei più accesi sostenitori delle infrastrutture stradali come veicolo di sviluppo e di ricchezza .
Il Tavolo di Lavoro che si è recentemente costituito tra i soggetti che si oppongono al progetto Anas ha voluto unificare le forze e le competenze di Comitati, Associazioni, Amministratori, Movimenti Politici, e ha prodotto vari volantini che sono stati distribuiti ai cittadini dei Comuni interessati, assemblee pubbliche e lancia questo importante momento di mobilitazione.
L’intento è ancora una volta quello di informare e proporre alternative e invitare al dibattito.
I Sindaci e i Cittadini dell’Est Ticino hanno il diritto di essere informati su quanto sta accadendo nel loro territorio.
I Sindaci e i Cittadini hanno il diritto di decidere il futuro del proprio territorio.
In Lombardia e in Italia sono troppe le opere inutili.
Cemento e asfalto che impattano sui territori e peggiorano la qualità dell’aria e della vita dei comuni coinvolti.
Quello che è avvenuto con Brebemi, Pedemontana, Tem e tutta l’urbanizzazione che Expo sta producendo sono uno tsunami da fermare
Con le 14000 firme raccolte a suo tempo, i vari ricorsi al Tar, la petizione depositata presso la Comunità Europea,
vi aspettiamo per la manifestazione pubblica il

28 MARZO 2015
concentramento ore 9.00, P.zza del Mercato ALBAIRATE (MI)
COLTIVIAMO PAESAGGIO, SRADICHIAMO CEMENTO
NO TANGENZIALE VIGEVANO-MAGENTA-MALPENSA

giovedì 12 febbraio 2015

dai pendolari. Dove sono le istituzioni?

dal comitato pendolari della milano novara.. 
nel frattempo, nei licei milanesi chi parla di TRASPORTO PUBBLICO E MOBILITà, viene allontanato.
http://www.infoaut.org/index.php/blog/no-tavabenicomuni/item/13910-censura-ai-no-tav-in-un-liceo-milanese
mentre buttano soldi per infrastrutture inutili, aumentano il biglietto e il servizio fa sempre più schifo... 
da consigliere comunale di Ossona (CAMBIAMO OSSONA), ho già preso contatti con il vicesindaco di Arluno e altri rappresentanti istituzionali dei comuni della zona (comuni della tratta e limitrofi), per chiedere un tavolo sovracomunale sul trasporto pubblico; alla luce di due importanti fatti; l'assenza della provincia nel mentre si sta costituendo la città metropolitana, e l'aumento di passeggeri in vista di Expo.
comunque le domande son sempre quelle e le risposte, non ci sono

Milano-Novara, 11 febbraio 2015

DOVE SONO I NOSTRI SINDACI?

In seguito al comunicato stampa dei Sindaci dei Comuni di Legnano, San Giorgio su Legnano, Canegrate, Parabiago, Nerviano, Pogliano Milanese e Vanzago del 23 gennaio 2015 dove vengono evidenziati i gravi disagi dei pendolari della linea S5/Direttrice 40, facciamo presente che sono gli stessi che il Comitato Pendolari Linea S6 denuncia a gran voce agli Enti responsabili da anni: cronica insufficienza di carrozze, ritardi, soppressioni e, aggiungiamo, incapacità totale di gestione delle situazioni di criticità.
Non ci possiamo dunque che unire a loro in questa critica all’operato di Trenord e alla latitanza di Regione Lombardia che di fronte a questa situazione disastrosa, non è in grado o non vuole assumere un ruolo serio di controllore del servizio. E come se questo non bastasse, per far fronte alla mancanza di trasferimenti di denaro dallo Stato, applica un bell’aumento delle tariffe.
Dal primo di Febbraio, infatti, biglietti e abbonamenti costano il 4% in più. «Se non ci fosse stata la Regione, l'aumento sarebbe stato del 25%. Una vera stangata», spiega l'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Sorte, «Ancora una volta siamo riusciti a mettere una pezza, con fondi nostri, ai tagli pesantissimi imposti dal governo Renzi, oltre il danno quindi la beffa per i nostri pendolari. Stiamo lavorando da mattina a sera per poter portare un piano di svolta. A breve ci saranno importanti novità».
Addirittura dovremmo ringraziare, magari sforzandoci anche di dimenticare il salatissimo aumento del 22% applicato solo a settembre 2012.
Comunque il gioco resta sempre lo stesso: tutti a scaricare barile mentre ai pendolari non resta che pagare e sopportare il continuo disagio.
Poco per volta arriveremo al sogno dell’ex amministratore delegato delle Ferrovie Moretti che nel 2012 teorizzava che il costo degli abbonamenti pendolari “doveva almeno raddoppiare”.
E bravi! Pensare di recuperarli in altro modo, ad esempio con una seria lotta all’evasione? Un miglioramento del servizio non porterebbe forse a una maggiore utenza? Sono in tanti a non prendere il treno e preferire altre forme di trasporto perché il servizio è troppo scadente e inaffidabile. Certo: queste sono soluzioni che richiedono impegno, molto più facile aumentare le tariffe!
E per finire, arriviamo al tema EXPO. I pendolari si chiedono, cosa succederà? Altro che preoccupazione, visto che alla stazione di Rho verranno effettuate 150 fermate giornaliere in più! Riteniamo che non essendo in grado di gestire l’ordinario figuriamoci lo straordinario che oltretutto durerà 6 mesi!
Non ci resta che ribadire la nostra approvazione alla battaglia di quei Sindaci che hanno dimostrato sensibilità e comprensione per i loro cittadini pendolari che quotidianamente devono affrontare difficoltà. Purtroppo finora non abbiamo potuto contare sui Sindaci coinvolti nella nostra tratta che oltre a disinteressarsi del problema, fanno cassa lucrando “sulla pelle” dei Pendolari come ad esempio Santo Stefano Ticino che mette parcheggi a pagamento nei pressi della stazione o Vittuone che decide che dalle 8.00 alle 12.00 dal lunedì al venerdì nelle vie adiacenti alla stazione il parcheggio sia possibile solo con disco orario.
Speriamo che dopo questo nostro “grido” d’appello ci sia un risveglio da parte di tutti coloro che non stanno facendo bene il loro lavoro.



http://cambiamoossona.blogspot.it/

martedì 30 ottobre 2012

Pendolari ferroviari stato dell'arte delle bugie di trenord al 30 ottobre


Una notizia che si narra e racconta da se.. lascio volentieri spazio al comunicato stampa del comitato pendolari s6 Novara Milano

TreNord e Regione Lombardia sono I N A D E M P I E N T I !!!!

La riunione dei pendolari, della Milano-Novara S6, che si è tenuta Martedì 23 Ottobre scorso presso la sala di attesa della stazione di Vittuone, non ha potuto che confermare le incredibili condizioni in cui si è costretti a viaggiare:
  • il treno 10653 è di 4 carrozze doppio piano a fronte delle cinque DP che c'erano prima del cambio (Giugno scorso), comunque più capienti;
  • il treno 10655 delle 7,11 è di 6 carrozze DP, e con una composizione 3+3; il che significa non solo che non viene rispettata una composizione di 8 carrozze, ma che l'interruzione del passaggio fra le prime tre e le successive complica ulteriormente la situazione;
  • il 10657 delle 7.41 è un 6 carrozze DP;
  • Questi due treni, il 10655 e il 10657, sono i più affollati del mattino; le persone sono già in piedi dalla stazione di Magenta! Il fatto che le persone siano stipate sul treno come sardine peggiora anche le condizioni di sicurezza durante il viaggio e allunga i tempi di salita e di discesa nelle stazioni!
  • Il treno 10659 delle 8.11 e il 10661 delle 8.41 hanno una composizione di 8 carrozze che comunque si riempiono a Vittuone.
Forse i pendolari di questi due treni si ritengono più fortunati ma anch'essi poi devono sostenere le condizioni impossibili del ritorno.

  • Il treno 10694 delle 17.17 a Garibaldi è di 8 carrozze, così il 10696 delle 17.47;
  • ma i treni successivi sono a 6 carrozze, ed è inutile aggiungere altro rispetto a quanto già descritto per il mattino ma, in alcuni casi, è forse anche peggio, come sa chi sale (o meglio cerca di salire comunque in mezzo alla calca) alla stazione Garibaldi.

Viene quasi da pensare che i dirigenti poco responsabili di TreNord e Regione Lombardia vogliano portare i pendolari della linea S6 Mi-No ad un grado di esasperazione tale da provocare, qualche mattina, una reazione spontanea ed improvvisa: vogliono che i pendolari scendano sui binari??
Questi signori che hanno il compito/dovere di far viaggiare i pendolari, in condizioni di minima decenza, non sono in grado di intendere che non si possono più sostenere tali condizione di viaggio?
Alle 7 carrozze DP, esistenti prima di Giugno scorso sui quattro treni di fascia più affollata del mattino e della sera, che è un impegno di tre anni fa sia di TreNord sia di Regione Lombardia, devono oggi corrispondere 8 carrozze DP del TSR (e sappiamo tutti benissimo che la capienza è comunque inferiore!); i pendolari vogliono che almeno questo impegno venga rispettato: la situazione è davvero insostenibile, come glielo dobbiamo spiegare?!
Ma non vogliamo che, per soddisfare i sacrosanti nostri diritti, vengano penalizzati i pendolari di altre linee, nel perverso gioco di tirare la coperta, stretta e corta, da una parte o dall'altra mettendo i pendolari di una linea contro quelli di un'altra: una piccola guerra tra poveri!
Il fatto che evitiamo di elencare i soliti problemi di disinformazione (ci sono pendolari che hanno perso il treno, perché non sono riusciti a capire su quale binario sarebbe arrivato, come è capitato recentemente alla stazione di Rho) o di malfunzionamento dell'area condizionata, ora del riscaldamento, con finestrini bloccati: oggi i treni sono così, ma è necessario che gli impianti funzionino correttamente!
Ci sono delle condizioni minime, del trasporto pendolari, che vanno rispettate; per questo motivo alcuni pendolari, della nostra linea S6, stanno valutando l'opportunità di un'azione legale (ne parleremo in una prossima riunione del Comitato Pendolari della S6).

Chiediamo formalmente a TreNord e Regione Lombardia un incontro urgente per risolvere innanzitutto e in tempi brevissimi il problema della capienza dei treni.

"Ne abbiamo davvero pieni i vagoni!!!"
comitato Pendolari

martedì 4 settembre 2012

La prova dei fatti! Aumentano i biglietti e i disagi restano sempre quelli

La prova dei fatti! magenta movibus e aumenti dei disservizi e dei biglietti

Oggi faccio un po' lo scansafatiche e vi linko gli articoli di giornale e i video che sono stati prodotti insieme all'ottimo Graziano Masperi (Naviglio Parlante) sulla trita e ritrita storia di Movibus e dei suoi disservizi.
mi chiedo solo, e giro a voi "todo lo mundo", possibile che questi signori non si vergognino nemmeno un po'?
La vicenda dei 5.000.000 di euro per un computerone; e cambiare a distanza di nemmeno 3 anni il sistema dei biglietti, o è follia pura, o è chiaro e "tangibile", concreto segno, del malaffare di questi signori; non me la sento di parlare di incompetenza, perchè nemmeno il più idiota degli uomini sul pianeta, acquista a milioni di euro, qualcosa, per poi disfarsene dopo nemmeno 3 anni; mi riferisco ai biglietti magnetici e alle tesserine.

Dai, che altrimenti riprendo a scrivere come un fiume in piena e su questi, da dire ce ne sarebbe

video intervista mia   http://www.youtube.com/watch?v=-x-mPZpjeDg&feature=plcp

articolo del freepress città oggi (5.000 contatti al giorno) (lo scrivo che magari i signori del disastrato trasporto pubblico si rendono conto della figura che stan facendo, oltre ai danni a cui costringono migliaia di cittadini)
http://www.cittaoggiweb.it/cronaca-del-territorio/04-09-2012/Movibus-troppi-disservizi-mancano-anche-gli-orari-alle-fermate_43243.html

naviglio parlante, dove trovate anche l'altro video
http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=3586904914022655981#editor/target=post;postID=2148863376764147312
"il Re della nera" Graziano Masperi,  mentre fotografa la locandina del giugno 2011



venerdì 31 agosto 2012

Aumenti e lamenti di bus e crus

Aumenti e lamenti
di autobus e croci per i pendolari milanesi
A fronte di un servizio che definire scadente è un eufemismo, a parte la nota vicenda della soppressione agostana del servizio nei week end, alla ripresa della routine settembrina, un nuovo aumento coglie di sorpresa gli sfortunati pendolari milanesi.
Per la cifra si potrebbe sorridere, 5 cent a tratta e 1,50 euro per il mensile, ma si sa, il mare è fatto di gocce d'acqua, come le spiagge di granelli di sabbia.
Senza aver la pretesa di narrare i disservizi di tutta la provincia mi limito a quelli di Ossona che, seppur particolari danno luce e immagine chiara al generale.
Partiamo da luglio 2011, il mensile, cosiddetto, "abbonamento integrato" costava 71,50 euro, a settembre 2011, con un aumento di 9.50 euro arriva a 81; ovviamente il servizio continua nei suoi tagli e alcune corse vengono tolte; la strategia di Movibus (atm + atinom) è chiara quanto nascosta! Le locandine alle fermate bus con gli orari, rimangono quelle in data giugno 2011, di modo che la gente, i viaggiatori una volta, i clienti ora e utenze in seguito (e qui ci sarebbe l'analisi sociologica, filosofica e giuridica sul concetto di "cittadini viaggiatori, a clienti, per giungere a merce, ma ve la risparmio e vi rimando ai saggi dei sociologi contemporanei, Ritzer, Bauman, Beck, etc..) on hanno modo di "vedere e sapere" delle corse soppresse, oltre alla presa in giro del n. verde che si può chiamare solo dai telefoni fissi!
Tornando al seme del post, oggi primo settembre il mensile aumenta di 1,50 euro e siamo a 82,5 euro.
Altra nota divertente, sempre per Ossona, sono i due differenti costi del biglietto per Milano, sempre e solo Movibus (ahinoi); la linea 621, quella che ha volte ha l'autostradale ed altre la coincidenza a Vittuone, ha un costo, la linea 649 che offre la panoramica dei paesi dell'hinterland meneghino, impiegango molto più tempo ha un prezzo maggiore; ebbene si, oltre al biglietto più caro, ci impiega più tempo!

Altra nota di colore: fino a 4 anni fa, era possibile arrivare a Ossona anche alle 23 e 27, partendo da Milano alle 22 e 40 circa, ora l'ultima corsa in arrivo da Milano è alle 20.28, con partenza da Molino Dorino alle 20.
Ergo, invece di migliorare e promuovere l'uso del trasporto pubblico, è stata ridotta la fascia oraria, e la memoria personale va alle prime uscite serali a 16anni a trovare amici e amiche a Vittuone e ritorno in serata... bene, possiamo dire che è stato imposto un coprifuoco per chi non ha la macchina! (più per buttarla sul ridere invece di pensare ai disguidi di chi per un'ora di straordinario in ufficio si trova bloccato nel deserto della metropoli lombarda!)

Una riflessione non da poco, va sul valore degli immobili del paese; Ossona fino a 4 anni fa, aveva un valore di mercato per le abitazioni, superiore a Casorezzo, Arluno e molti altri comuni, in quanto era servita sia da Atm (a sud, direzione piazzale Lotto) e atinom (a nord, passando da Cornaredo e Rho) e la voce servizi alzava di non poco il valore degli immobili; valore che si è perso di fronte alla riduzione dei servizi e all'esplosione di palazzine e case vuote che han fatto scendere il valore degli immobili degli ossonesi; vien da piangere a ricordare la votazione in consiglio comunale, dove sia la maggioranza che le tre minoranze (opposizioni non pare nome adeguato) han votato all'unanimità, la riduzione del n. dei consiglieri nel consiglio di amministrazione, bruciandosi cosi, una qualsiasi capacità e facoltà decisionale nella direzione di una azienda che continua a prendere soldi dal comune di Ossona, come dagli altri comuni.
Questo per onor di cronaca ed amor del vero.

Ci stiamo avviando verso "expo 2015" dove si blatera a sproposito di sosteniblità e riduzione dell'inquinamento, quando pare evidente anche a un bimbo, la strategia di "lor signori" di incentivare l'uso della macchina e di scoraggiare in tutti i sensi l'uso dei mezzi pubblici.

Ricordo la mia proposta del 2004 per studiare un'intermodalità che collegasse via bus, Ossona con le stazioni ferroviare di Santo stefano Ticino/Corbetta, o Vittuone, o Magenta, per mettere a sistema Bus e Treni; era talmente una bella idea che la ripresero anche altre forze politiche.
Ma idea rimase, e i disguidi si sono sempre più aggravati col passare del tempo, poi, il resto è storia e vi rimando all'altro "post del blog" http://gibo7.blogspot.it/2012/08/chiediamo-diritti-ci-danno-inganni.html

Comunicazione di servizio da lunedì la linea 649 torna al suo tragitto originale
e qua una piccola ma utile polemica: "se riescono a mettere questo avviso, gli sarebbe costata molto fatica, aggiornale la locandino come per ben 8, otto volte, è stato promesso dalla tizia del n. verde di Movibus?"