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martedì 29 dicembre 2020

Di neve, bici e aria

 Un reportage fotografico da alcuni comuni dell'est Ticino in occasione della nevicata della mattinata del 28 dicembre 2020

Ed è l'occasione per verificare le proposte e intuizioni dei #genitoriantosmog di Milano che ci propongono degli studi e dei video per migliorare la qualità della vita e della mobilità nei nostri paesi e città 


LE NEVE IN CITTA' CI DIMOSTRA QUANTO SPAZIO VENGA SPRECATO PER LE CARREGGIATE
Nel mondo anglosassone il fenomeno ha un nome dedicato: "sneckdown" [1], che deriva da "snow neckdown", che in italiano potrebbe essere "musoni da neve".
Quando nevica si vedono molto bene le traiettorie che le auto fanno procedendo a velocità moderata e dalla neve accumulata ai lati si ricavano dei "musoni" temporanei del tutto simili a quelli che di solito vengono inseriti per allargare marciapiedi e passaggi pedonali o per ridurre il raggio di curvatura agli incroci. Tutti strumenti di moderazione del traffico e di sicurezza.
In questo modo si ha la dimostrazione pratica che le auto possono benissimo circolare a velocità ridotta e quindi con maggiore sicurezza, e si può ricavare ulteriore spazio pubblico per allargare i marciapiedi, ridurre la distanza degli attraversamenti pedonali e ricavare spazio per corsie ciclabili. 
Fateci caso anche voi in questi giorni! :) 










































lunedì 11 gennaio 2016

FINE ANNO DA INCUBO PER L'ARIA LOMBARDA notang 10gennaio2016

dai comitati NOTANG
Continua la farsa del progetto Anas , Vigevano Malpensa , ulteriormente stralciata in : Vigevano Albairate

FINE ANNO DA INCUBO PER L'ARIA LOMBARDA , la maggior parte dei capoluoghi lombardi oltre i 35 giorni di tolleranza del superamento della soglia dei 50 microgrammi per metro cubo di fattori inquinanti , non è più pensabile non affrontare il problema dell'inquinamento generato dal traffico automobilistico , questo rimane uno dei motivi delle più determinate ragioni del NO alla costruzione di nuove strade nel territorio dei due parchi del Ticino e parco Agricolo Sud Milano .

Le ragioni del NO
Ribadiamo la nostra contrarietà alla costruzione della tratta C Vigevano Albairate , perchè comporta enorme consumo di suolo agricolo, se si è arrivati dopo tutti questi anni a capire , finalmente , che si può intervenire sulla 114 riqualificandola , lo stesso si può fare con la Via Dante , che tra l'altro vedrebbe penalizzate le attività commerciali e artigianali che si sono sviluppate lungo il suo percorso , una volta costruita una circonvallazione nelle campagne di Abbiategrasso .
Tutte le campagne vanno salvaguardate , come si afferma nel documento redatto dalle aziende agricole e firmato da tutte le associazioni sindacali consegnato alla Città metropolitana , l'accordo che sembra unanime sulla costruzione della tratta C vede come proprietari dei terreni pochi agricoltori e in compenso numerose Società immobiliari , il cui fine non è difficile da immaginare .
Solo un cambio culturale di impostazione della risoluzione dei problemi della mobilità , trasformandola il più possibile in collettiva , può offrire un contributo alla mitigazione dei cambiamenti climatici , tema ormai cruciale e fonte di quotidiana preoccupazione .
Come più volte fatto offriamo le nostre :

Soluzioni alternative
Esistono delle soluzioni ai problemi di traffico locale meno impattanti e soprattutto meno dispendiose, brevemente elencate di seguito:
• Sostituzione con rotonde di tipo europeo di tutti i semafori nella tratta Ponte sul Ticino – Castelletto di Abbiategrasso.
• Sottopasso per mettere in comunicazione il quartiere Erthos di Abbiategrasso con il resto della Città
• Nuovo ponte a ovest di Robecco e nuovo tracciato di circonvallazione a 1 corsia per senso di marcia fino all’innesto con la S.S.526
• Messa in sicurezza della S.S. 526
• Eliminazione di 3 semafori lungo la S.S. 114 sostituendoli con rotonde adeguate, permettendo con ciò di fluidificare notevolmente il traffico verso Milano
 .
Per quanto riguarda l’attraversamento di Pontenuovo di Magenta/Boffalora : convogliare mediante incentivi il traffico pesante sull’autostrada A4 (attualmente in transito sulla statale 11) e nel contempo realizzare mitigazioni ambientali nel tratto urbano della stessa strada statale.
Trasferire parte dei finanziamenti al completamento del raddoppio della linea ferroviaria Milano Mortara .
Con queste soluzioni si risolverebbero i problemi di viabilità locale e di fluidificazione di traffico verso Milano, con un enorme risparmio economico per la collettività e senza devastare il territorio.
Comitati No Tangenziale del Parco della Valle del Ticino e Parco Agricolo Sud Milano
10 gennaio 2016 

venerdì 8 novembre 2013

Anonymus nelle mail delle università! verso il 15 novembre





un amico mi ha girato questa mail.. arrivata, pare, a tutti gli studenti..
Anonymous nelle mail delle università!

il testo è rivolto prevalentemente alla situazione universitaria ma ci si legge l'equilibrio della società
riporto il testo della mail



La sollevazione è appena cominciata, Vendichiamoci di chi specula sui nostri bisogni,
sui nostri desideri, sulle nostre vite, sulla nostra felicità.
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Ad Atene l'università ha chiuso per i tagli.
In Italia gli atenei e il mondo della formazione sono ridotti in macerie.
Prima in Grecia, domani in tutta Europa?!?
Nessuno ci crede più alla barzelletta di un futuro dignitoso raggiungibile grazie ai loro "precarifici".
Spendono 12 miliardi per gli F35, 21 miliardi per gli eurofighter, quando negli ultimi 5 anni hanno tolto 10 miliardi all'istruzione.


A Milano si trovano le università più care d'Italia, con le fasce di reddito minime che si trovano a dover pagare 220 euro in più rispetto alla media nazionale.

E per cosa?!?

- Aule sovraffollate dove spesso passi la lezione in piedi
- Una mensa tra le più care d'Italia, dove non puoi nemmeno scaldarti il pranzo nel microonde
- Monopolio dell'editoria universitaria in mano alla mafia di Comunione e liberazione
- Numero ridicolo di alloggi negli studentati quando Milano ha anche il record per gli affitti più cari
- Servizio bibliotecario che rischia l'esternalizzazione
- Pochissimi spazi dove incontrarsi e conoscersi, magari studiare insieme, senza rischiare di restare senza sedia pure in Biblioteca Centrale o in aula studio
- Baroni che assegnano libri di testo anche da 50/80 euro, delle volte persino scritti o curati da loro, che vincolano l'accessibilità al sapere alla disponibilità del proprio portafoglio
- Aspirare ad un brillante futuro da stagista rigorosamente precario

#yeswescan
#segnala il libro più costoso del semestre
#datastorm project, join the #openaccess #guerrilla !


Questi sono solo alcuni strumenti con cui possiamo iniziare la riappropriazione di ciò che è nostro...
Li abbiamo trovati segnalati su alcuni manifesti nelle sedi universitarie di Milano e su qualche pagina FB, scommettiamo che le idee in campo sono molte di più.
Sappiamo che anche a Bologna hanno dato il via alla #riappropriazione con #occupymensa e a Roma è nata #SapienzaClandestina... La lista potrebbe essere ancora più lunga...

Prendi parte alla #sollevazione generale, con la generazione a cui è stato rubato il futuro: i cyberattivisti, i migranti in lotta, i movimenti per il
diritto all'abitare, perchè senza tetto non ci sappiamo stare.
Unisciti a chi vuole cambiare questo sistema a partire dal territorio in cui vive, digitale e reale.

Perchè in fondo siamo tutti studenti, tutti precari, tutti meticci, tutti abbiamo bisogno di casa. Tutti abbiamo bisogni e desideri.


La loro austerity non ha futuro.

Costruiamo la #sollevazione, prossima tappa #15n !