giovedì 5 dicembre 2013

sanità lombarda, a che punto siamo? tra convegni e realtà

aggiornamento con il video di Martedì sera

Buon dì
quella sotto è la locandina dell'iniziativa di martedì scorso a Cuggiono, a breve sarà disponibile il video di tutta la serata, nel frattempo, mi sento di condividere con voi la delusione verso persone che ritenevo avessero maggior spina dorsale e soprattutto lucidità politica.
Il pero fa le pere e il pesco fa le pesche, quindi non i stupico delle posizioni e delle valutazioni di chi ci governa; è nell'ordine delle cose e piaccia o meno ha il suo perchè. 
Ovvio, io ritengo che sono parte principale del problema e ho una visione, che ho provato anche ad esporre nonostante la maleducazione del pubblico in sala, potete sentire i brusii in sottofondo; ma sappiamo come vanno queste cose.
sotto il mio "urlo" di dispiacere nella pagina fb dell'ANPI (associazione nazionale partigiani d'Italia)
e questo è il link per ascoltare e vedere il mio intervento


il messaggio nel gruppo fb ANPI MAGENTA

meditiamo gente... e amministratori del pd (certo non di sinistra e nemmeno di centro, ma solo xxxx e xxxxx  che applaudivano, mentre i relatori blateravano a favore del servizio privato e di altre amenità...  non ho parole. va.. son deluso, profondamente deluso di tutti, tranne uno, che poi, mi ha pure confidato una sua esperienza con gli ospedali, simile alla mia. per il resto.. che gli ipocriti di ieri non si facciano vedere alle iniziative ANPI o della cooperativa e si vergognino.
come può, CHI VENDE I DIRITTI, CONQUISTATI CON IL SANGUE DELLE LOTTE, per un piatto di lenticchie, POI, PARTECIPARE A RICORRENZE DELLA NOSTRA MERAVIGLIOSA STORIA? 
COME PUò? COME???
per due lire in più a magenta, HAN spianato la strada alla 
"demolizione (mica tanto) controllata" della sanità lombarda.
sono amareggiato, anzi disgustato... e non mi vengano a parlare di sinistra
Vi ho sempre difeso e per voi mi sono speso a zittire critiche che ritenevo "ingrate" e "immotivate".. pensavo: "tempo al tempo, dopo il disastro della destra, potranno solo migliorare... e si, non è facendo due righe colorate o partecipando a due iniziative che si fa gli amministratori pubblici. e nemmeno dicendo bugie o cercando "spasmodicamente" i "mi piace" su fb. sono deluso, mi avete fatto male, avete fatto male alle genti oneste che lavorano. poi, forse non ve ne siete nemmeno resi conto e questo, è grave due volte.
mi scusino i sinceri compagni antifascisti e per i diritti. MA SE TOGLIAMO IL DIRITTO ALLA SALUTE, A UNA VITA DIGNITOSA E LIBERA DA MALATTIA e mercifichiamo tutto, cosa siam qua a fare?

a breve il video di tutto l'incontro

buona giornata







3 commenti:

  1. ho pubblicato su Libertà, quotidiano di Piacenza, la mia città, una lettera scritta circa gli accadimenti che hanno visto la Sardegna, ed Olbia in particolare, dove vivo da 8 anni, al centro della cronaca, grazie (si fa per dire) a Cleopatra, quel maledetto alluvione che, un triste pomeriggio di novembre, si è abbattuto sulle nostre teste.

    "Sono passati 10 giorni da Cleopatra e a breve ritornerò al mio lavoro, nel mio studio, alla mia scrivania, al mio computer, lasciato lassù, dove vivo, dove l'alluvione non ha provocato danni. Tutto tornerà come prima, come due settimane fa, ma nulla sarà come prima, come due settimane fa. Negli occhi, nella mente, nel cuore rimarranno le lacrime della gente, la disperazione, gli sguardi persi nel vuoto...
    Sono passati 10 lunghi interminabili giorni, trascorsi “sul campo”, in quelle strade, tra quelle case violentate dalla forza devastatrice di questo alluvione che ha portato via tutto a tante, troppe famiglie che ora sono lì, ad assistere ad un film che parla di loro, della loro vita, che era tranquilla, normale, fatta di cose di tutti i giorni. E che ora si è stravolta, come mai avrebbero potuto pensare.
    Sono scene che hanno già visto, che hanno toccato fortemente la loro sensibilità, ma passavano dietro lo schermo di una tv, per raccontare disgrazie che avevano colpito altri luoghi, altra gente.
    Già, perchè queste cose capitano altrove, ad altra gente, non a noi... è questo quello che pensiamo ogni volta di fronte a certe immagini, ed è un meccanismo mentale che sorge senza una ragione, senza un pensiero pilotato, ma così, d'istinto, come a scongiurare quel dramma, come per allontanarlo dalle eventualità della nostra vita.
    E invece, il 18 novembre alle ore 17,00, Cleopatra ha deciso che era proprio qui che doveva succedere, scombinando tutte le nostre certezze e lasciandoci basiti di fronte all'impossibile. Sono stati giorni duri, di sofferenza e di grandi difficoltà, questi trascorsi, come anche quelli che verranno. Giorni impegnati nel distribuire generi di prima necessità, organizzati in capannoni allestiti alla bell'è meglio, dove all'interno, però, operavano tanti volontari a dimostrazione del fatto, saputo e risaputo, che la gente comune è molto migliore di chi la rappresenta, di chi la governa. E questo, scusate, ma non perdo occasione per ricordarlo.
    A tal proposito si rincorrono, sulle pagine dei giornali e in televisione, accuse e controaccuse, governatori ed ex governatori, sindaci ed ex sindaci, dirigenti ed ex dirigenti, partiti-avvoltoi che cavalcano la disgrazia per la loro campagna elettorale contro partiti che c'erano e che non-ci-sono-più-con-quel-nome-perchè-l'hanno-cambiato-in-corsa... politici che fanno il loro sopralluogo nei centri di accoglienza o di soccorso, o tra le case alluvionate per farsi fotografare affinchè possa girare il loro faccione sofferente poiché vicino alla gente che ha perso tutto.
    Altri invece che hanno ben pensato di allontanarsi da questo “disagio” e trascorrere qualche tempo alle Maldive (parlo di un ex amministratore noto come “il sindaco del mattone”), per poi forse tornare ed occuparsi, “in prima persona”, dei problemi della gente e della città...
    Il triste misero gioco al quale assistiamo inermi da troppo tempo, magari schifati, ma inermi... (segue post successivo)

    Roberto Rossi
    cronaca@robyrossi.it

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  2. "Cleopatra è stata una tragedia, ma ha aperto gli occhi su fatti inquietanti, su una città che dal 1970 ad oggi ha triplicato la sua popolazione e che ha costruito laddove più conveniva, senza un piano regolatore che ancora oggi non ha. Cleopatra ha detto al mondo che su 21 quartieri 17 sono stati condonati poiché abusivi; che case ed addirittura scuole, come Maria Rocca, ora ridotta in macerie, sono state costruite sui canali; che una legge regionale del 2011, dichiarata “criminale” dal capo della protezione Civile Franco Gabrielli, ha promosso ad abitazioni i seminterrati, quelli dentro i quali una famiglia, madre e padre con i 2 figlioli, nel cuore della ricca Costa Smeralda, morivano come sorci... e poi altre ed altre vergogne ancora di un'isola che è lo specchio dell'Italia, quella del malaffare, della malapolitica, della mafia, della speculazione.
    Cleopatra è stata questo, ma non solo. Cleopatra è stata anche la mobilitazione di decine e decine di migliaia di persone giunte qui da ogni parte della penisola, a proprie spese, per aiutare, con le maniche a metà braccia, a liberare case devastate, a distribuire pane, coperte, giacconi, a dare sostegno a gente distrutta che ti guarda e ti dice “grazie”, quasi con la vergogna di trovarsi in quelle condizioni, quella vergogna che dovrebbe pesare sulle spalle di chi ha consentito tutto questo.
    Cleopatra è stata anche la lettera scritta a mano da una pensionata di Pontedell'Olio e che mi è giunta qui, per dirmi che ha abiti e cose da dare “non nuove ma molto ben tenute”, e come lei tanti altri lettori di Libertà, caro direttore, che in seguito alla lettera che hai voluto prontamente pubblicare mi hanno scritto, telefonato, messaggiato per darmi conforto e per mettersi, anche loro, a disposizione per recuperare, da amici, conoscenti, parenti, tutto quanto qui è stato spazzato via in un attimo, in un triste e buio pomeriggio di novembre.
    Cleopatra è stato anche questo, la nostra gente, bella e straordinaria, quella gente che ricorda quale sia il vero, unico grande valore per il quale una vita merita di essere vissuta: l'Amore.
    E con tutti loro voglio stringermi in un forte abbraccio, loro che sembrano lontani e che invece sono qui, tra noi, in mezzo a questa gente, a questo fango.
    Un abbraccio ideale sulle note e sulle parole scritte da un Uomo che amava gli Altri e che aveva scelto di vivere su quest'isola
    “Ama e ridi se amor risponde
    piangi forte se non ti sente
    dai diamanti non nasce niente
    dal letame nascono i fior...”
    Grazie Libertà, Grazie Direttore, Grazie Amici"

    Roberto Rossi
    cronaca@robyrossi.it

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  3. grazie Roberto di questa importante testimonianza e ricostruzione.

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